E’ morta la mamma trovata agonizzante in casa, proseguono le indagini dei Carabinieri

Sono proseguite anche nella giornata di mercoledì 29 marzo le indagini dei Carabinieri in via Fine ad Ariano nel Polesine (Rovigo)

ARIANO NEL POLESINE (Rovigo) – E’ morta mercoledì 29 marzo la giovane mamma ritrovata in fin di vita nell’abitazione ad Ariano nel Polesine (Rovigo), nel pomeriggio di martedì 28 marzo.

Un colpo d’arma da fuoco in testa sarebbe stato fatale (notizia confermata dalla Procura alle 19 di mercoledì, ndr), la donna era già arrivata in Ospedale in condizioni disperate nel pomeriggio, quando i sanitari hanno capito che qualcosa non quadrava sono scattate le indagini. 

I Carabinieri del Comando provinciale, della compagnia di Adria, ed il Nucleo Investigativo provinciale hanno avviato gli approfondimenti nella tarda serata di martedì, le ricerche di eventuali riscontri sono proseguiti con la luce del giorno nella giornata di mercoledì. Intorno alle 17, circa 24 ore, dopo il ritrovamento del corpo esanime della 31enne Rkia Hannaoui, è stata dichiarata morta dalla commissione medica.

Bocche cucite. Massimo riserbo sulle indagini, i Carabinieri, coordinati dal sostituto procuratore presso il Tribunale di Rovigo, Maria Giulia Rizzo, stanno lavorando da un giorno per rimettere insieme un puzzle che appare poco chiaro. Al momento non ci sono indagati, ma da quanto si apprende, il primo allarme è stato dato dai figli piccoli appena rientrati a casa. Al primo piano dell’abitazione di via Fine vive il proprietario, quando è stato chiamato dai bambini della donna è sceso, quando ha visto la 31enne priva di sensi ha chiamato il Suem 118 (costruzione verosimile che dovrà essere appurata dagli inquirenti, ndr).

Solo in seguito sarebbe emersa la reale natura del ferimento, e del conseguente decesso della donna. Allo stato però non ci sono certezze, quello che in prima battuta sembrava una incidente domestico, si è tramutato in un giallo. Ora sarà necessario eseguire l’esame autoptico sulla vittima per avere delle risposte certe, si indaga per omicidio, e questo è certo.

La Procura della Repubblica di Rovigo – ha comunicato ufficialmente – che procede contro ignoti in fase di indagini preliminari per il reato, formulato allo stato e in ipotesi accusatoria, di cui all’art. 575 c.p. (omicidio). 

Precisa altresì che i Carabinieri del Nucleo Investigativo del Comando Provinciale di Rovigo sono intervenuti ieri verso le ore 19 presso il presidio ospedaliero di Rovigo dove, alle precedenti ore 17,46, era stata trasportata in autoambulanza la donna residente ad Ariano Polesine, per una grave lesione alla testa con possibile causa violenta. La donna, non cosciente, è stata ricoverata – in prognosi riservata – presso il reparto rianimazione.

Contestualmente i Carabinieri della Compagnia di Adria e della Stazione di Ariano Polesine, supportati da quelli del citato Nucleo Investigativo, sono intervenuti presso l’abitazione della donna, dove – sotto la direzione della Procura della Repubblica di Rovigo– hanno effettuato gli accertamenti e rilievi tecnici a cura della squadra rilievi del Nucleo Investigativo. 

La Procura della Repubblica ha disposto il sequestro dell’immobile in cui era avvenuto il fatto, nonché di materiali ritenuti pertinenti al reato ipotizzato al fine di verificare, mediante accertamenti tecnici, la dinamica del ferimento. Sono tuttora in corso indagini delegate ai Carabinieri di Rovigo per ulteriori approfondimenti investigativi. 

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