Economia e scenari futuri, in villa Morosini 

Il Vicepresidente di Confindustria Venezia Rovigo, Paolo Armenio: “È difficile fare impresa  in condizioni di incertezza, senza poter programmare le attività e pianificare gli investimenti. Per questo abbiamo chiesto ad un soggetto autorevole, quale è Ambrosetti, di supportarci nella comprensione di tali dinamiche complesse”.

ROVIGO– Scenari per il prossimo futuro dell’Italia. Opportunità o minaccia? Così si intitola il convegno organizzato da Confindustria Venezia Rovigo, in collaborazione con The European House – Ambrosetti. L’evento, che si terrà giovedì 6 ottobre alle ore 17,00 in Villa Morosini a Polesella (Ro), si inserisce nel programma di iniziative della Capitale della Cultura d’Impresa 2022.

Già prima della pandemia, l’Italia era il “vagone più lento d’Europa”: solo +0,4% la crescita media annua nel ventennio 2000-2019, 4 volte inferiore alla media europea (+1,6%). A questo storico problema di “stagnazione” dell’economia italiana si sono aggiunti 5 fattori che non si erano mai registrati contemporaneamente: una pandemia, un conflitto in territorio europeo, una crisi inflattiva, l’incremento dei costi dell’energia e la disruption delle catene di approvvigionamento. In questo contesto, le leve sulle quali può e deve agire l’Italia per una crescita sostenibile di medio-lungo periodo sono due: PNRR e transizione energetica. The European House – Ambrosetti, infatti, stima che l’impatto complessivo sul PIL del PNRR nel decennio 2026-2036 potrebbe arrivare fino a +13% rispetto allo scenario senza PNRR, mentre raggiungere la decarbonizzazione al 2050 potrebbe abilitare fino a 2,6 milioni di posti di lavoro aggiuntivi e un risparmio di 2.500 miliardi di dollari di spese per i combustibili fossili, oltre che rendere il Paese completamente indipendente dal punto di vista energetico. Questi i temi che tratterà Lorenzo Tavazzi, Partner di The European House – Ambrosetti, nel corso della sua relazione.

“In una fase storica tanto complessa, il mondo produttivo necessita di riferimenti certi sugli scenari futuri – sottolinea il Vicepresidente di Confindustria Venezia area metropolitana di Venezia e Rovigo Paolo Armenio –. È stato evidente durante il periodo della pandemia: è estremamente difficile fare impresa in condizioni di incertezza, senza poter programmare le attività e pianificare gli investimenti. Ancora una volta, oggi ci troviamo nella condizione di non riuscire a prevedere in maniera chiara il nostro domani. Troppe le variabili aperte: il conflitto, la reperibilità delle materie prime, il caro energia. Abbiamo quindi chiesto a un soggetto autorevole, quale Ambrosetti, di supportarci nella comprensione di tali dinamiche complesse, al fine di condurre in modo più sicuro le nostre aziende attraverso questa congiuntura. All’evento – conclude – prenderanno parte anche le Istituzioni del territorio, perché soltanto facendo squadra si vincono le sfide”.

“Stiamo vivendo un contesto storico senza precedenti: una ‘tempesta perfetta’ – osserva Lorenzo Tavazzi, Partner e Responsabile Area Scenari e Intelligence di The European House – Ambrosetti –. Ad agosto l’inflazione ha fatto registrare un valore pari a +8,4% (un valore che non si registrava da dicembre 1985), con il prezzo del gas naturale che in meno di 12 mesi è aumentato del +300%. L’attuale contesto economico e geopolitico rende particolarmente esposto il Paese e lascia l’Italia con 3 grandi “questioni” aperte da affrontare nei prossimi anni: PNRR, transizione energetica e materie prime critiche. Solo risolvendo queste 3 grandi sfide – ciascuna delle quali verrà approfondita nel dettaglio all’evento – l’Italia potrà abilitare una crescita (sostenibile) di medio-lungo periodo, come da tempo manca al nostro Paese”.

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