ADRIA Rovigo) – Le rassicurazioni del titolare della farmacia (LEGGI ARTICOLO) non cancellano le preoccupazioni degli abitanti di Baricetta. A intervenire è Maurizio Putinato, che ribadisce la contrarietà alla delibera comunale dell’8 luglio sulla nuova pianta organica delle farmacie e chiede che il provvedimento venga ritirato.
Secondo Putinato, la delibera consentirebbe in futuro lo spostamento della farmacia dalla frazione verso il centro abitato di Adria, nell’area di Borgo Dolomiti. Una possibilità giudicata dannosa non soltanto per Baricetta, ma anche per i residenti di Ca’ Emo e Valliera che utilizzano lo stesso servizio.
Il documento critica anche la relazione alla base della decisione comunale, ritenuta imprecisa nei dati demografici e nelle valutazioni sugli spostamenti degli utenti. Putinato prende atto delle dichiarazioni del titolare Sergio Carinci, che ha escluso una chiusura imminente e proposto, in caso di futura cessione e trasferimento, il mantenimento di una sede secondaria a Baricetta. Per gli abitanti, tuttavia, questa soluzione sarebbe difficilmente sostenibile dal punto di vista economico, perché imporrebbe a un eventuale acquirente di gestire due sedi, con costi doppi per locali, personale e attrezzature.
Putinato richiama la posizione del sindaco Massimo Barbujani che avrebbe annunciato l’intenzione di introdurre un vincolo per mantenere la farmacia nel centro storico della frazione. Secondo Putinato, però, si tratterebbe di una modifica insufficiente, perché non eliminerebbe la possibilità di trasferire la sede principale in città. «Un presidio farmaceutico è anche un punto di mediazione sociale», osserva Putinato, paragonandolo alla scuola materna, alla biblioteca, all’ufficio postale e agli impianti sportivi. Servizi che contribuiscono a mantenere viva una comunità e a rafforzare il senso di appartenenza.
La richiesta è quindi di ripresentare la delibera modificando la cartografia della pianta organica, eliminando la possibilità di spostamento verso Adria e mantenendo Valliera nell’area di riferimento della farmacia di Baricetta.
Putinato solleva infine un dubbio sulla validità formale della delibera, chiedendo chiarimenti al segretario generale del Comune sulla presenza e sul ruolo del sindaco durante la seduta. «Restiamo fiduciosi», conclude. Ma, evidentemente, la fiducia non coincide con un assegno in bianco.
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