Nel mirino la delibera comunale che ridisegna le aree delle sei farmacie di Adria. Allegata una cartografia che, secondo Putinato, evidenzierebbe la possibilità di uno spostamento verso il centro
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ADRIA (Rovigo) – Maurizio Putinato torna sulla questione della farmacia di Baricetta e contesta nuovamente la delibera numero 116 dell’8 luglio 2026, con la quale il Comune di Adria ha aggiornato la pianta organica e la zonizzazione delle sei farmacie presenti nel territorio comunale.

Secondo Putinato, la cartografia allegata agli atti mostrerebbe una situazione diversa rispetto alle rassicurazioni fornite dall’Amministrazione comunale guidata dal sindaco Massimo Barbujani. La revisione è stata motivata con il calo di circa duemila residenti rispetto alla precedente zonizzazione del 1992 e con la necessità di adeguare il servizio alle nuove aree residenziali sorte vicino al centro.

Putinato sostiene però che la redistribuzione territoriale abbia soprattutto un valore formale, poiché i cittadini restano liberi di rivolgersi alla farmacia che preferiscono. Nelle frazioni, osserva, la scelta dipende invece in larga misura dalla vicinanza e dalla facilità di accesso.

La critica principale riguarda l’area assegnata alla farmacia di Baricetta (LEGGI ARTICOLO). Nella cartografia allegata al documento, la zona comprende Baricetta e parte del territorio fino a Borgo Dolomiti, mentre Valliera risulta suddivisa in modo differente. «Invece di assegnare alla farmacia tutta la zona di Valliera, le viene attribuito un pezzo di Adria», afferma Putinato. Secondo la sua interpretazione, questa configurazione potrebbe consentire in futuro al gestore di trasferire l’attività verso il centro cittadino, lasciando senza un presidio diretto Baricetta e un’ampia fascia di territorio circostante.

La mappa allegata al commento evidenzia infatti una lunga e stretta estensione dell’area collegata a Baricetta in direzione del capoluogo. Proprio questa conformazione viene indicata da Putinato come l’elemento che renderebbe possibile uno spostamento della sede farmaceutica.

Il vicesindaco Federico Simoni aveva sostenuto che l’inserimento di Borgo Dolomiti nell’area di riferimento avrebbe contribuito a rafforzare e salvaguardare la farmacia della frazione. Una spiegazione che Putinato giudica poco credibile, perché ritiene improbabile che i residenti del centro si spostino fino a Baricetta per acquistare medicinali. «Le carte certificano la possibilità che la farmacia venga trasferita verso il centro, con conseguenze per gli abitanti di Ca’ Emo, Valliera, Baricetta e delle zone limitrofe», sostiene.

Putinato torna quindi a chiedere una modifica o il ritiro della delibera, già contestata in un precedente intervento pubblico, e invita l’Amministrazione a valutare non soltanto la distribuzione teorica degli utenti, ma anche il ruolo sociale svolto dai servizi nelle frazioni. «Il tema non riguarda solo una farmacia», conclude. «Riguarda il progressivo impoverimento dei servizi nei centri periferici e il rischio che le frazioni vengano ulteriormente svuotate». Le osservazioni sono state trasmesse anche al vicesindaco Federico Simoni.

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