Federico Simoni: “Anche quest’anno Barbierato aumenta la Tari ai cittadini ed alle imprese adriesi”

L’ex assessore al bilancio punta il dito verso l’amministrazione comunale che, nello scorso consiglio comunale di venerdì 29 aprile, ha approvato l’aumento della tassa sui rifiuti ad Adria (Rovigo)

ADRIA (Rovigo) – “Avviso ai cittadini: anche quest’anno, il sindaco Barbierato aumenta la tassa rifiuti”. Esordisce così l’ex vicesindaco di Adria Federico Simoni, che mette in chiaro quanto sta facendo l’amministrazione comunale per quanto riguarda la tassa sui rifiuti.

“Un aumento di ben il 7% rispetto al 2021. E non dimentichiamoci che anche l’anno scorso, in piena pandemia e con la chiusura forzata delle attività, l’amministrazione civica aveva aumentato la tassa rifiuti del 8%. In pratica, ben il 15% di aumento per i cittadini in soli due anni.

E tutto questo senza che i cittadini e le imprese abbiano visto un reale miglioramento del servizio. Molte, infatti, sono le continue segnalazioni dei cittadini in merito a mancate raccolte, giorni sbagliati o residui di rifiuti e sacchi abbandonati a terra”.

Sottolineando in seguito: “Non ultima, quella che di fatto è diventa una discarica a cielo aperto in pieno centro storico, ossia l’area adibita a raccolta rifiuti in piazza Bocchi all’interno del giardino dell’ex Circolo Nautico, ormai diventata zona frequentata da topi e altri animali visto la mole di rifiuti conferiti, e che lì rimangono parecchi giorni con conseguenti odori nauseabondi, soprattutto nei fine settimana ed in primavera-estate”.

Una scelta dell’amministrazione Barbierato che, convinta di migliorare il decoro urbano rimuovendo alcune zone di conferimento rifiuti in cui erano presenti bidoni grandi per residenti o attività di quelle zone, e concentrandole in piazza Bocchi, ha creato più disagi che benefici: il classico “tacon pezo dello sbrego”.

Concludendo infine: “A questo punto anche quest’anno, come feci l’anno scorso, devo suggerire al sindaco di applicare l’avanzo di amministrazione 2021, ossia i soldi già introitati dal comune ma ad oggi non ancora impegnati, per creare agevolazioni a famiglie ed imprese in modo da abbassare un po’ questo ulteriore aumento della Tari.

Purtroppo non credo che questa volta lo stato girerà altri fondi al comune per fare ulteriori sgravi ai cittadini, e per questo motivo non capisco come mai, in sede decisionale, l’amministrazione civica del sindaco Barbierato non sia stata attenta a tagliare gli sprechi, ma abbia solamente alzato le tasse. A meno che non ci sia una precisa strategia comunicativa dei civici, ossia alzare le tasse con una mano, e poi con l’altra abbassarle un po’, in modo da prendersi meriti di queste diminuzioni sperando che i cittadini dimentichino gli aumenti subiti poco prima.

E sperando che si dimentichino che tali aumenti, sono sempre stati fatti dall’amministrazione Barbierato. Certo, il mio è un pensiero malizioso, forse eccessivamente provocatorio, ma no dimentichiamoci che, come diceva qualcuno, a volte “a pensar male si fa peccato, ma spesso ci si indovina”.

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