Fiesso Umbertiano contro la violenza sulle donne

Sabato 5 novembre presso la Piazza Aldo Moro di Fiesso Umbertiano (Rovigo) una manifestazione pacifica durante la quale è stata colorata di rosso un panchina al fine di promuovere una cultura contraria alla violenza sulle donne e sulle discriminazioni di genere

FIESSO UMBERTIANO (Rovigo) – In questo periodo stiamo assistendo a tragici episodi di violenza che hanno  come principali protagoniste le donne, ma anche uomini e giovani studenti. Le uccisioni avvenute in Iran, per mezzo delle autorità della Repubblica islamica, di Mahsa Amini, 22 anni, perché portava male il velo, e Hadis Najafi, 20 anni, uccisa mentre protestava contro la morte di Mahsa, sono solo l’ultimo caso di brutalità contro le donne da parte delle autorità iraniane avvenuto nelle ultime settimane. Le loro morti giungono infatti aseguito di altre numerose denunce di abusi sulle donne, il più delle volteaccusate di aver violato il codice di abbigliamento islamico, un simbolo per il regime, che sembra non essere più accettato dalle nuove generazioni. 

Le proteste diffuse nel Paese vedono la centralità delle donne nel tentativo di rivendicare i loro diritti, sostenute anche dagli uomini che assieme esigono l’ottenimento di una pari dignità sociale e di genere. In Iran è attualmente in atto un’importante transizione generazionale da parte di chi non si riconosce nel regime clericale e che riguarda anche le insoddisfazioni relative alla     disciplina islamica con radici nell’economia, nell’occupazione e nelle aspettative di vita dei giovani. Tuttavia, ciò sta avvenendo in assenza di una guida necessaria alla costruzione di un progetto politico e sotto la minaccia dell’azione repressiva del governo, sempre più incapace di gestire le proteste, come si evince dal tentativo di delegittimare la natura autoctona dei movimenti. Certamente si tratta di una realtà lontana da noi, ma non per questo ci è indifferente, poiché da essa ne consegue un profondo malessere che finisce per avvilire anche noi.

“Ecco il motivo per cui dobbiamo diffondere – evidenzia la Sindaca di Fiesso Umbertiano – Luigia Modonesi – con consapevolezza, le violenze che sono costrette a subire le donne appartenenti al regime islamico.

Abbiamo organizzato, per queste ragioni, sabato 5 novembre alle ore 15, presso piazza Aldo Moro di Fiesso Umbertiano una manifestazione pacifica durante la quale abbiamo colorato, con tutti i partecipanti, una panchina di rosso,  al fine di promuovere una cultura contraria alla violenza sulle donne e sulle discriminazioni di genere.

Durante l’evento, abbiamo raccoltociocche di capelli donate da tanti fiessesi che invieremo a brevissimo al Console Generale della Repubblica Islamica dell’Iran a Roma e al Presidente della Repubblica Italiana, comesegno di protesta e di vicinanza a tutti coloro che stanno lottando per affermare la propria libertà e l’esercizio dei loro diritti fondamentali.

La violenza sulle donne è un atto vile e codardo che va condannato non solo il 25 novembre, giornata contro la violenza sulle donne, ma in ogni singolo momento della nostra esistenza.

Ogni volta che una donna lotta per sé stessa, lotta per tutte le donne (Maya Angelou)”.

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