Fratelli d’Italia celebra la donna ad Adria

8 marzo ad Adria tra diritti sociali, arte, impegno e politica. Il circolo locale di Fdi del presidente Finotti riempie sala Cordella

ADRIA (Rovigo) – Rispetto, legalità, partecipazione e libertà, le parole chiave emerse nella serata organizzata dal circolo di Adria di Fratelli d’Italia presieduto da Luciano Finotti in sala Cordella in occasione della giornata internazionale dei diritti della donna.

Impossibile contenere all’interno della sala tutto il pubblico intervenuto per una serata ben riuscita con gli interventi di Bartolomeo Amidei, senatore della Repubblica, Silvana Tiengo, componente del direttivo locale di Adria, Sofia Tasinato, referente provinciale del dipartimento Cultura di Fdi, il gallerista Felice Cassetta che ha presentato un excursus tra le sue opere dedicato alla donna nell’arte, la regista locale Anita Galimberti che lanciato l’appello “donne, siate sempre coraggiose” e la vicepresidente provinciale del partito Sandra Passadore.

Introdotta da Antonella Borsari, Tasinato ha tracciato la storia dei diritti conquistati nel tempo dalle donne, ed ha presentato gli interventi al riguardo messi in campo dal governo guidato da Giorgia Meloni, per la prima volta una donna a Palazzo Chigi con una attenzione particolare al genere ed alla famiglia. Di violenza, diritti sociali, aiuti concreti alle donne ha parlato Tiengo sottolineando come questi dovrebbero consentire maggiore libertà e partecipazione alle donne.

Cassetta ha quindi illustrato tre opere di una autrice contemporanea ottantenne con un taglio critico, ma anche divulgativo, molto apprezzato dal pubblico in sala.

Passione e stimolo per la politica dovrebbero essere il faro della convivenza civile attraverso la politica, “Ma quale partecipazione è riservata alla donna nel mondo del lavoro o nelle posizioni di responsabilità, anche politica? – si è chiesta Passadore – Non deve essere solo sulla carta con le quote concesse alle donne nelle liste per i candidati consiglieri comunali, ma dovrebbe essere una condizione riscontrabile ovunque, tra i professionisti, tra i dirigenti in azienda, tra i dirigenti in Comune, ed anche in giunta comunale, che qui ad Adria probabilmente è ancora viziata da un profilo di illegittimità, visto che dalle dimissioni dell’assessore Ravagnan non è ancora stato ristabilito il numero minimo di rappresentanza femminile in giunta comunale, non c’è infatti quel 40% di genere imposto per Legge“.

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