Giallo in Abbazia è stato un successo oltre le aspettative

Un festival letterario interamente dedicato al genere giallo non era mai stato organizzato in provincia di Rovigo, è avvenuto grazie al comitato della biblioteca civica Bronziero  

BADIA POLESINE (Rovigo) – La prima edizione del festival “Giallo in abbazia”, organizzato dal comitato della biblioteca civica Bronziero in sala Soffiantini, col patrocinio del Comune, della Provincia e del Sistema bibliotecario, si è conclusa con un successo che ha superato le aspettative

Un festival letterario interamente dedicato al genere giallo non era mai stato organizzato in Polesine, per questo l’attesa ma anche l’incertezza per l’esito era alta. 

La realizzazione coinvolgendo più autori nell’arco della stessa giornata è stata complessa ma vincente, come ha ricordato l’assessore alla cultura Valeria Targa. “Ogni membro del comitato ci ha messo del suo, curando parte dell’organizzazione, – ha sottolineato l’assessore – il mio ringraziamento va a loro, ma non solo: siamo stati piacevolmente sorpresi dall’adesione di alcune realtà del territorio che ci hanno dato una mano per questa giornata”.

La giornata “in giallo”, per la verità, segue quella della scorsa primavera che aveva riguardato il “festival del libro polesano”, dedicato alla piccola e media editoria e alle librerie indipendenti, ma non per questo il successo del festival dell’11 novembre era scontato. “È stata una scommessa vinta, penso che abbiamo aperto una porta”, ha dichiarato compiaciuta la presidente del comitato biblioteca Daniela Barboni, che è altresì convita di aver tracciato la linea culturale di quella che definisce “…la seconda casa dei badiesi”, un luogo di aggregazione assolutamente importante. Tra misteri, inchieste e suspense, i due moderatori, Umberto Montin e Mirka Tolini, hanno saputo vivacizzare le interviste ai dieci autori che si sono susseguiti nella giornata.

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Buona la cornice di pubblico che, dalle 10 di mattina e fino a pomeriggio inoltrato, ha registrato una presenza media di cinquanta persone provenienti anche da fuori provincia; un pubblico di appassionati al quale è stata offerta l’opportunità d’interagire con gli autori.

Il programma degli incontri si è aperto con Paolo Celin che ha presentato “La Calà della Forca”, un giallo ambientato proprio in Abbazia, e Cristiano Mazzurana con il libro “Di nuovo laggiù”, ambientato a Verona. Prima della pausa pranzo è toccato invece a Riccardo Landini e al suo “L’ingannevole fascino del passato”. Il pomeriggio è iniziato con Andrea Molesini ed il suo “Non si uccide di martedì”, e Valerio Varesi con “Labirinto di ghiaccio”. Subito dopo, Filippo Venturi ha presentato la black-comedy “È l’umido che ammazza” mentre Fulvio Ervas ha portato “La giustizia non è una pallottola”. Infine, Stefano Bonazzi, autore di “Titanio” e la coppia Corrado Antani ed Ettore Mascetti con il loro secondo romanzo, “Quella cosa pericolosa chiamata amore”, hanno concluso il festival.

A completare l’offerta della giornata, nella sala Tedeschi della biblioteca civica, è stata allestita una mostra fotografica a tema dal titolo “In bianco e…noir”, curata dal Gruppo fotografico 38. 

Alla fine della maratona in giallo, Daniela Barboni si è lasciata andare con un: “È stata una giornata per me troppo bella, un sogno che si è avverato. Mi sono sentita come una bambina alla fiera e non aggiungo altro perché temo che non sarei obiettiva”. Un ringraziamento finale è stato rivolto al bibliotecario Enrico Bozzolan “…prezioso collaboratore nell’organizzazione”.

La prossima scommessa sarà forse l’organizzazione di un festival in rosa? Chissà, speriamo.

Ugo Mariano Brasioli

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