Giulia Baldelli è una “fuori classe”

La socia Coldiretti di Calto (Rovigo) porta a casa un primo premio del concorso. Premio speciale anche a Benvenuto Fecchio di Ariano Polesine.

MOGLIANO VENETO (Treviso) – Proprio con l’appuntamento delle fattorie didattiche aperte è coincisa anche con la conclusione del concorso “Fuori Classe” a cui hanno aderito 86 scuole proponendo collaborazioni concrete e innovative con le fattorie didattiche. I vincitori sono stati resi noti con una cerimonia a Mogliano Veneto e sono ben due le fattorie di Coldiretti Rovigo ad aggiudicarsi un premio. 

Porta a casa un secondo premio la fattoria didattica “Di fiore in fiore” di Giulia Baldelli di Calto nella sezione scuola secondaria di primo grado con Istituto Comprensivo di Castelmassa (foto sopra). Il premio speciale nella sezione scuola primaria va al progetto “Cittadini… con i piedi per terra” della fattoria didattica L’ocarina di Benvenuto Fecchio di Ariano Nel Polesine che ha ospitato l’Istituto Comprensivo di Porto Viro.

La Regione Veneto ha indetto al termine del 2021 il progetto intitolato “Fuori Classe”, inserito nell’ambito del Programma delle attività congiunte per l’anno scolastico 2021/2022 previsto dal Protocollo d’intesa Salute in tutte le Politiche e promosso dalla Regione del Veneto-Assessorato al Turismo in collaborazione con l’Ufficio Scolastico Regionale per il Veneto e con Unpli Veneto. Fuori classe è un concorso della Regione Veneto finalizzato a promuovere progetti condivisi tra scuole e fattoria Didattica per la realizzazione di un percorso innovativo di educazione civica. L’intento era di approfondire le tematiche di educazione ambientale, sviluppo eco-sostenibile e tutela del patrimonio ambientale, delle identità, delle produzioni e delle eccellenze territoriali e agroalimentari e sugli Obiettivi di Agenda 2030, tematiche che sono da sempre alla base del progetto regionale fattorie didattiche.

L’educazione civica nelle scuole è un traguardo che è stato fortemente voluto da Coldiretti e il rapporto tra scuola e azienda agricola quest’anno si è decisamente consolidato grazie a diverse iniziative. Infatti, nelle scuole venete si è svolto anche un altro percorso di educazione civica grazie al progetto “Semi’nsegni” ideato da Coldiretti Veneto al quale hanno partecipato numerose fattorie didattiche. Qualche giorno fa anche, con una grande celebrazione a Roma, si è tenuta la 2^ festa dell’educazione alimentare di Coldiretti; all’evento hanno partecipato tanti scolari veneti e la fattoria didattica della famiglia Fecchio di Ariano Polesine che ha potuto realizzare il suo laboratorio davanti a centinaia di bambini incantati dalle ocarine del Delta del Po.

il sindaco di Mogliano Davide Bortolato, l’assessore regionale all’agricoltura Federico Caner, il dirigente scolastico di Porto Viro Massimiliano Beltrame.

Questi progetti di educazione civica e alimentare hanno dato vita a orti e giardini scolastici, lezioni sull’alimentazione corretta, laboratori sul ciclo del latte, del pane, dell’olio e miele in aula. Ma dibattiti su economia circolare, risparmio energetico, scarto zero e visite istruttive ai mercati dei produttori, oltre che alla pet therapy, storia e cultura rurale e civica. Coldiretti ha affiancato i docenti e i genitori al fine di promuovere una cultura della campagna amica, i risultati si misurano nelle adesioni e nella consapevolezza di riconoscere il sostegno degli agricoltori nella condivisione dell’importanza di avvicinare le nuove generazioni al settore agroalimentare e all’eco sostenibilità.

Nel frattempo, oggi, porte aperte nelle fattorie didattiche polesane di Coldiretti per la tradizionale giornata regionale. I nostri operatori in questa domenica di maggio hanno accolto bambini, famiglie e gruppi per far conoscere il meglio delle loro attività.

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