Gli arbitri respingono qualsiasi forma di strumentalizzazione politica

Comunicato ufficiale dei Presidenti delle Sezioni AIA di Rovigo ed Este, in sintonia con Il Comitato Regionale Arbitri del Veneto

ROVIGO – Con riferimento alle dichiarazioni a mezzo stampa rilasciate nei giorni scorsi dapprima dal Presidente della Asd Borsea e, successivamente, dall’allenatore della società Giovane Italia Polesella militanti nei locali campionati di Terza categoria ed apparse nei giorni scorsi sulla stampa locale, i Presidenti delle Sezioni AIA di Rovigo ed Este, in sintonia con Il Comitato Regionale Arbitri del Veneto, che ha provveduto a comunicare il disagio per quanto accaduto anche al Presidente Lnd Veneto, Giuseppe Ruzza, sentono il dovere di intervenire a tutela dell’immagine dei nostri ragazzi.

In particolare, sul secondo episodio, la stessa AIA nazionale, per il tramite del Componente veneto del Comitato Nazionale, Antonio Zappi, respinge qualsiasi forma di strumentalizzazione politica sulla designazione della gara, atteso il fatto che l’attività sportiva ed arbitrale, soprattutto a livello di base, non può prevedere limitazioni alle libertà politiche di un arbitro e che quindi quanto affermato a mezzo stampa dall’allenatore della società G.I. Polesella, ferme restando le prerogative della giustizia sportiva che valuterà i fatti, offende più chi lo ha espresso che l’onestà intellettuale della giovane che lo ha subito e appare doveroso anche sottolineare come sul profilo di correttezza dell’operato arbitrale si sia già positivamente espressa anche la locale delegazione della Lega Nazionale Dilettanti presente in tribuna.

(L’allenatore del Polesella aveva fatto riferimento al fatto che il padre è candidato sindaco alle prossime elezioni amministrative, e che il direttore di gara è candidato consigliere con una lista ed un partito diverso, ndr).

In ogni caso, quando si fa riferimento esplicito, come nel primo caso, al fatto che “certi atteggiamenti non aiutano certamente le squadre, i loro dirigenti e gli animi sugli spalti” non è infatti chiaro se si volesse alludere alla giustificazione di episodi di violenza, peraltro segnalati in aumento, nei confronti dei direttori di gara.

Ciò è intollerabile, tanto più se ripetutamente promosso da tesserati che rivestono ruoli apicali ed importanti all’interno delle società di calcio.

L’Associazione Italiana Arbitri fornisce un servizio delicato al calcio ed essere un Arbitro è un compito difficile.

È giusto sapere che dietro la formazione di un Arbitro c’è sempre un grande impegno di energie e risorse formative da parte di tutto il sistema arbitrale, proprio perché la funzione di Direttore di gara presenta difficoltà particolari.

Ai nostri livelli, peraltro, gli Arbitri sono soprattutto giovani in fase di formazione e ci si aspetterebbe allora verso di loro un atteggiamento di maggior serenità.

Non è tollerabile confondere il dovere di applicare le Regole che siamo chiamati a far rispettare con “l’essere irrispettosi e presuntuosi” e soprattutto darne un simile eco mediatico.

Richiamiamo tutti quanti ad un maggiore senso di responsabilità per il bene dello sport che amiamo, consapevoli che la persistenza di questi atteggiamenti incide negativamente sul reclutamento degli arbitri e sulla loro permanenza nei nostri quadri.

Le società di calcio fanno sicuramente sacrifici, ma anche tutti gli arbìtri fanno il massimo quotidianamente per offrirgli un servizio.

Michele Ronca (foto), Presidente AIA sezione di Rovigo

Ilie Rizzato, Presidente AIA sezione di Este

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