Daniela Vettorello, e Chiara Pizzaleo in rappresentanza dell’associazione, hanno raccontato agli studenti di Badia Polesine (Rovigo) l’esperienza del dono
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BADIA POLESINE (Rovigo) – Il primo giorno di febbraio le classi quinte del Liceo scientifico e del Liceo Linguistico dell’ IIS Primo Levi di Badia Polesine hanno partecipato ad un incontro inserito nel progetto “Educazione alla salute-benessere a scuola” che ha per referenti i professori di Religione Cattolica Riccardo Fenza e Michele Lionello

Admo, Associazione Donatori Midollo Osseo attiva dal 1990, si è impegnata per accrescere, negli studenti e nelle studentesse, la consapevolezza tanto sulla leucemia quanto sul trapianto di midollo osseo, in alcuni casi, unica cura possibile alla malattia stessa. Leucemia, dal greco “leukos” (bianco) ed “aima” (sangue), indica una condizione in cui i globuli bianchi si moltiplicano in maniera esponenziale e da qui il significato “sangue bianco”. La Signora Daniela Vettorello, presente con Chiara Pizzaleo in rappresentanza dell’associazione, ha raccontato l’esperienza di suo figlio, il quale ha contratto questa malattia da molto giovane ed ha avuto la fortuna di uscirne vivo. L’unica soluzione è stato il ricorso al trapianto di midollo osseo, che non è da confondere con il midollo spinale. Quest’ultimo si trova nella colonna vertebrale, l’altro nelle ossa piatte ed è responsabile della produzione delle cellule del sangue. 

Iscriversi alla Banca Dati e diventare un ipotetico donatore è molto semplice, l’unico passaggio necessario è un prelievo del sangue che testimoni la possibile o mancante idoneità. È obbligatorio avere tra i 18 ed i 35 anni, e si può donare fino ai 55. Ovviamente non bisogna avere malattie del sangue, visto che molte volte il trapianto si fa dal sangue periferico, e bisogna pesare almeno 50 chilogrammi. La donazione non è remunerata, è volontaria ed anonima: oggi infatti le leggi impediscono qualsiasi contatto tra il donatore ed il ricevente. Chi dona non corre nessun rischio, poiché non espone il proprio midollo osseo a nessun indebolimento, in caso di donazione da sangue midollare, e non vengono riscontrati problemi.

“Chiunque intraprenda questo sentiero è da ammirare – racconta Umberto, uno studente del Linguistico – perché trasmette la propria “linfa vitale” agli altri e consente loro una possibilità. Trovare il “gemello genetico” è difficile, la probabilità è di 1 su 100000; proprio per questo dovremmo imparare a pensare agli altri prima di prediligere noi stessi. Ritengo che questo incontro sia stato esaustivo, ed abbia aiutato molti di noi giovani a comprendere che il mondo sia più grande di quanto crediamo e la testimonianza è stata profondamente toccante, tanto che diversi ragazzi e diverse ragazze hanno deciso di iscriversi o di chiedere maggiori informazioni su come farlo. Donare una seconda vita a chi ne ha bisogno, sapendo di mantenere intatta la propria, onorifica e non disonora”.

Il Progetto Salute è uno dei progetti permanenti dell’Istituto, che da anni propone incontri con diverse associazioni a tutte le classi “Promuovere la cittadinanza attiva e il senso di appartenenza alla comunità è molto importante per noi. – sottolinea il Dirigente Scolastico Amos Golinelli – I nostri studenti e le nostre studentesse si rendono conto che la vita delle persone in carne ed ossa, ben diverse da quelle bidimensionali dei social media, è fatta di esperienze, difficoltà, esigenze ed entusiasmi veri. Le voci dei volontari fanno conoscere modi produttivi di trascorrere il proprio tempo, di progettarsi.”

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