Anche la classe 4A del Liceo delle Scienze umane dell’IIS “Primo Levi” di Badia Polesine (Rovigo), ha portato a termine il suo lavoro in Comelico Superiore 
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BADIA POLESINE (Rovigo) – Anche la classe 4A del Liceo delle Scienze umane dell’IIS “Primo Levi” di Badia Polesine, ha portato a termine il suo lavoro in Comelico Superiore, sul sentiero che da Padola si addentra verso la chiesetta di S. Anna, proseguendo l’attività svolta dalle altre due classi dell’Istituto che l’hanno preceduta, non si è trattato solo di un recupero storico del sentiero, ma anche di una pulizia del bosco adiacente allo stesso, che ha previsto il recupero della legna sparsa nel bosco, retaggio del ciclone Vaia che qualche anno fa mise a dura prova questi luoghi, e il suo accatastamento in sicurezza.

Il lavoro di indirizzo invece ha previsto un’indagine statistica relativa allo spopolamento dei territori montani. “Da ormai tre settimane Scuole Outdoor in Rete sta proseguendo il progetto “La scuola per le Dolomiti”, iniziato nel 2019, che prevede la realizzazione, in collaborazione con le realtà associative locali e il Comune di Comelico Superiore, di un percorso ad anello che colleghi i borghi dei paesi facenti parte del Comelico superiore. – dichiara Pierpaolo Traversari, uno dei padri nobili dell’intera Rete – I campus di lavoro hanno come fine quello di collaborare con il Comune di Comelico Superiore e con le Regole di Dosoledo e Casamazzagno in Comelico, per la manutenzione dei  sentieri turistici che collegano Candide, Casamazzagno, Dosoledo e Padola. L’esperienza terminerà, per questo autunno, il 24 ottobre p.v. con l’avvicendamento di altre classi di Istituto di Treviso, per riprendere a maggio 2023, con un nuovo ciclo di interventi sul territori.” 

“Per il nostro Istituto si concludono le esperienze autunnali con le Scuole Outdoor in Rete e inizieranno tra breve i viaggi di Istruzione per le classi quinte. – commenta il Dirigente Scolastico Amos Golinelli – la complessità del nostro Istituto è tale che le esperienze si susseguono con ritmo incalzante, richiedendo sforzi organizzativi su più fronti, senza dimenticare che prosegue l’attività didattica normale, per 54 classi, e purtroppo prosegue anche l’attenzione nei confronti dell’emergenza sanitaria, che non va sottovalutata.”

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