Grande festa finale alla rassegna-concorso “A teatro con una stella”

I premi più importanti, ovvero il premio della “stella” Davide Altieri e di gradimento del pubblico, sono andati entrambi a La Calandra con L’Antikuario

ARQUÀ POLESINE (Rovigo) – Con una grande festa ed un magico sold-out, si è chiusa l’ottava edizione della rassegna-concorso A teatro con una stella, organizzata dal Circolo Ricreativo Mons. Giacomo Sichirollo, in collaborazione artistica con la compagnia arquatese Proposta Teatro Collettivo. Una serata ricca di colpi di scena, grazie ad un debutto che è stato molto apprezzato dal pubblico presente e grazie anche alle premiazioni che hanno decretato, come compagnia preferita dal pubblico e dalla giuria tecnica, La calandra di Dueville (VI) che ha portato in scena, sabato scorso, L’Antikuario, liberamente tratto da Carlo Goldoni

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Tutti i premi, però, sono rimasti nell’attesa sino alla fine perché la serata è iniziata la prima de Il malato immaginario di Molière, con attrici e attori della compagnia Proposta Teatro Collettivo, per la regia di Giorgio Libanore. Un viaggio onirico, un classico senza tempo, che ha ancora in sé una grande modernità che è stata trasmessa in forma artistica dall’adattamento proposto dal regista Libanore. Vivace la risposta del pubblico, che ha applaudito spesso quanti in scena si sono avvicendati tra le avventure di Argante, il protagonista, e della sua famiglia, oltre che dei medici che – con le loro maschere – si sono rivelati essere il filo rosso della performance suddivisa in tre atti, per una migliore godibilità da parte del pubblico.

Gli interpreti dei ruoli sono molti. Di seguito i nomi in ordine di apparizione: Achille Ferrari nei panni di Argante, Marisa Migliari in quelli di Tonina, Lorenza Previato per Angelica, Giorgia Brandolese per Luigina. E ancora, Sabrina Zennaro come Belina, Arnaldo Bonafini come Notaio; Tommaso Diarroiqus è stato interpretato da Paolo Zaffoni, mentre il Dottor Diarroiqus da Maurizio Noce. Cleante, invece, è stato portato in scena da Paolo Turolla, mentre Fiorellino da Daniele Cestari. Infine, tre medici: Isabella Aino, Margherita Borghetto, Maria Pia Gallo.

Un grande plauso, inoltre, va a Giulia Zuolo, che con la sua professionalità e la sua passione, ha dato vita ad abiti e oggetti di grande qualità, frutto di riciclo per non buttare ciò che, in realtà, ha ancora tanto da dare. Impeccabile, inoltre, la parte tecnica grazie alla presenza di Mirco Avanzi, Giorgio Ferracin, Diego Padoan.

La serata si è poi conclusa con il momento delle premiazioni, coordinato da Giorgia Brandolese, durante le quali sono tanti gli ospiti che si sono intervallati a consegnare i premi, a rappresentazione di quanti hanno collaborato e supportato la rassegna. Hanno infatti partecipato: Sabrina Zennaro in rappresentanza della compagnia arquatese, Giorgio Libanore per la direzione artistica, Alessandro Brazzorotto per la giuria tecnica, Luigi Carlesso come vicesindaco e assessore alla cultura, Francesco Barotta, direttore della filiale arquatese di Banca del Veneto Centrale, in rappresentanza dei numerosi sponsor che quest’anno hanno sostenuto la rassegna, Giorgio Ferracin per il Gruppo Giovani. Non da ultimo, la conclusione con Giorgio Brandolese, presidente del Circolo ricreativo Mons. Giacomo Sichirollo, che ha ideato sin dall’inizio la rassegna, insieme a Morena Magagnini, moglie di Davide Altieri.

I premi più importanti, ovvero il premio della “stella” Davide Altieri e di gradimento del pubblico, sono andati entrambi a La Calandra con L’Antikuario. A questa compagnia è anche andato il premio per la miglior attrice, ovvero Barbara Olieri nei panni di Doralice. Il premio del miglior attore è invece andato a Marco Romagnoli, interprete in doppio ruolo del Conte Miranda e di Don Gino della compagnia Asolo Teatro con Che spirito me suocera!. A questa compagnia è stato assegnato anche il premio come miglior allestimento tecnico. Infine, alla compagnia Piccola Scena Arte&Spettacolo di San Martino di Lupari sono andati i premi del miglior allestimento scenografico e del miglior caratterista per Ottavio Dileone nella parte di Rosina nella commedia L’amore non si paga.

Insomma, il finale di rassegna è stato davvero una grande festa che ha unito una grande comunità, ma anche tanti spettatori venuti da fuori paese per poter assistere alla nuova produzione targata Proposta Teatro Collettivo, sempre nel segno della magia del teatro che nel paese di Arquà Polesine ha una lunga e importante tradizione.

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