I Carabinieri sono per il Polesine un punto di riferimento insostituibile [FOTO – VIDEO]

I Carabinieri hanno celebrato il 210° Annuale di Fondazione dell’Arma nella cornice di piazza XX Settembre a Rovigo

ROVIGO – Una missione con oltre due secoli di storia al servizio dei cittadini e delle persone indifese. Un valore aggiunto per la sicurezza e l’umanità, che ha sempre contraddistinto l’Arma. Mercoledì 5 giugno 2024, i Carabinieri celebrano il 210° Annuale di Fondazione dell’Arma e questa mattina, nella cornice di piazza XX Settembre, si è tenuta la tradizionale cerimonia militare.

LEGGI L’ARTICOLO SULLE PRINCIPALI OPERAZIONI DEI CARABINIERI

La Cerimonia, svoltasi alla presenza del Prefetto di Rovigo,  Clemente Di Nuzzo, del Procuratore della Repubblica, Manuela Fasolato, e del senatore Bartolomeo Amidei, delle Autorità Civili, Militari e Religiose della Provincia nonché di una folta rappresentanza dei Sindaci del Polesine, del capitano della Rugby Rovigo Delta Matteo Ferro e di cittadini, ha visto uno schieramento composto da militari in servizio in Grande Uniforme Storica nonché dalla rappresentanza dei comandanti di stazione del Comando Provinciale, dei militari in congedo dell’Associazione Nazionale Carabinieri, delle Benemerite e delle Associazioni Combattentistiche e d’Arma. Presenti inoltre i Gonfaloni della Provincia e di numerosi Comuni (tra i quali quello del comune di Villa Marzana decorato di Medaglia d’Argento al Valore Militare), a simboleggiare la vicinanza delle Comunità Locali all’Arma.

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La Celebrazione è stata l’occasione per confermare l’impegno dell’Arma nello svolgimento di tutte le attività a tutela dell’ordine e della sicurezza pubblica, dal controllo del territorio ai servizi di ordine pubblico, alla tutela degli interessi diffusi della collettività. da sottolineare la particolare importanza nella formazione e nella maturazione del personale, con l’obiettivo di una sempre maggior competenza e comprensione delle dinamiche sociali e delle continue innovazioni tecnologiche, mantenendo inalterato il principio della militarità dell’arma e sviluppando al contempo una capacità di orientamento al cittadino. Il carabiniere deve sapersi sempre più porre in ascolto delle persone che vedono nell’uniforme un argine all’illegalità ma anche un antidoto alle ansie della modernità.

Il Colonnello Edoardo Campora, Comandante Provinciale, dopo la lettura dei messaggi del Presidente della Repubblica e del Comandante Generale dell’Arma dei Carabinieri, ha rivolto un saluto a tutti gli intervenuti, tracciando successivamente un bilancio dell’attività operativa dell’Arma Rodigina da Giugno2023 a Maggio 2024, periodo in cui i Carabinieri della Provincia di Rovigo hanno complessivamente perseguito 6091 delitti sui 7078 perpetrati in tutta la provincia. Inoltre hanno complessivamente: tratto in arresto 224 persone e deferito in stato di libertà ulteriori 1.857 persone; ricevuto più di 79.000 chiamate al numero di emergenza “112” con oltre 8.000 interventi effettuati; controllato 58.497 persone e 43.075 veicoli (con una media di 117 al giorno); perseguito 31 reati inerenti le sostanze stupefacenti con 34 persone arrestate e 38 persone denunciate in stato di libertà, segnalato alle autoritàamministrative 112 persone (di cui il 15% minorenni) quali assuntori di stupefacenti, attività che hanno portato nell’intero anno al sequestro di oltre 67 chili di sostanze stupefacenti: deferito in stato di libertà alla competente Autorità Giudiziaria 138 persone per “guida sotto l’influenza dell’alcool” e 25 persone per “guida in stato di alterazione psico-fisica per uso sostanze stupefacenti”; rilevato, in tutto il territorio provinciale, 441 incidenti stradali.

“L’Arma dei Carabinieri le parole del Comandante provinciale dell’Arma dei Carabinieri colonnello Edoardo Campora – mantenendo immutata una preziosa peculiarità capace di rappresentarne i valori più profondi: la militarità.  E’ questa la caratteristica che costituisce il filo conduttore ed il tratto distintivo con cui i Carabinieri hanno solcato il sentiero della Storia d’Italia. Ruolo da protagonisti, riconosciuto dai cittadini che oggi, come nel passato, vedono nel Carabiniere il solido appiglio nei momenti di difficoltà.  La competenza nel dare sempre una valida risposta alle innumerevoli richieste, soprattutto nel momento del bisogno, grazie anche alle migliori pratiche che, nella lunga tradizione dell’Arma, sono state via via sempre più valorizzate. 

Un coraggio di agire, quotidiano, mosso da entusiasmo e motivazione, sia nei momenti più critici che in quelli più esaltanti, sempre lontani da personalismi, con l’umiltà che costituisce la cornice del nostro operato. Infatti è il servizio al cittadino a costituire il ruolo autentico del Carabiniere ed è il cardine su cui ruota la motivazione di chi indossa la nostra uniforme.”

E’ stato altresì sottolineato l’impegno dell’arma nell’opera di contrasto dei reati di violenza di genere, con una “rete nazionale di monitoraggio” strutturata su Ufficiali di Polizia Giudiziaria appositamente addestrati con l’obiettivo di sostenere le vittime nel loro percorso di denuncia e supportare i reparti sul territorio nello sviluppo delle indagini. La violenza di genere e le correlate procedure operative sono altresì materie di approfondimento in tutti i corsi di formazione di base e oggetto di periodici aggiornamenti. Con particolare riferimento alla Provincia di Rovigo, a fronte di 140 episodi segnalati nel corso dell’ultimo anno, sono 23 i soggetti arrestati e 147 le denunce a piede libero.

Preziosi attori sono anche i Carabinieri della specialità forestale che in questa Provincia, caratterizzata da un affascinante ambiente naturale faunistico e paesaggistico, operano in un costante sistema di controllo integrato e coordinato sul territorio. Nel periodo in esame risultano 1.608 i controlli effettuati (soprattutto polizia fluviale, utilizzazioni boschive, vincolo idrogeologico, vigilanza ambientale e aree protette, antibracconaggio ittico e venatorio, inquinamento idrico, scarichi, gestione rifiuti, utilizzo pesticidi, sicurezza ambientale) con 668 persone e 70 veicoli controllati, che hanno portato al deferimento all’Autorità Giudiziaria di 33 persone e 13 sequestri penali nonché a sanzionare amministrativamente 59 persone per 105 illeciti, con importo complessivo delle sanzioni di euro 48.051 e 5 sequestri amministrativi.

Importante il contributo deI Carabinieri del Nucleo Ispettorato del Lavoro, recentemente rinforzato, che hanno condotto quasi 100 ispezioni con conseguenti 22 provvedimenti di sospensione di attività, facendo emergere 12 lavoratori sottratti dallo sfruttamento del lavoro nero con sanzioni irrogate complessivamente pari a 150 mila euro.

Particolarmente attivo L’operato nella provincia di rovigo del Nucleo Antisofisticazione e Sanità di Padova, con oltre 300 ispezioni, 52 sospensioni di attività per varie irregolarità e oltre 30 denunce per reati attinenti la sicurezza alimentare e sanitaria. 

oltre al dato operativo, che vede impegnati i carabinieri nel prioritario contrasto dei reati contro il patrimonio – con un lieve aumento dei reati complessivamente denunciati (passati dai 4.399 del periodo precedente agli attuali 4.897) ma con un andamento stabile per quanto riguarda i furti in abitazione (passati da 659 a 658), è opportuno sottolineare l’impegno volto a garantire la preziosa vicinanza alla popolazione con gli incontri informativi a favore: degli anziani, vulnerabili vittime di ladri e truffatori, con i quali si sono anche sperimentate nuove ed efficaci forme di comunicazione (ad esempio le rappresentazioni teatrali); dei giovani studenti, per cercare di contribuire a renderli più consapevoli dei rischi legati agli abusi di alcol e stupefacenti nonché più forti e preparati per difendersi e contrastare gli episodi di bullismo e le prepotenze in genere.in queste ultime iniziative rientra il progetto promosso dal Comando Generale “Contributo dell’Arma dei Carabinieri alla formazione della legalità”, con il quale Ufficiali e Marescialli del Comando Provinciale hanno rivolto una grande attenzione alle generazioni più giovani. Sono state 47 complessivamente le conferenze tenute nelle varie scuole primarie e secondarie della Provincia con il coinvolgimento di circa 2.500 studenti.

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