I consumi elettrici aumentano ancora in Veneto

Il gestore della rete Terna illustra il fabbisogno complessivo del mese in crescita: +1,4% su aprile 2021. Le fonti rinnovabili hanno coperto la domanda di energia elettrica regionale per il 24%

ROMA – Continua il trend di crescita dei consumi elettrici in Veneto. Nel mese di aprile, secondo i dati di Terna, la società che gestisce la rete di trasmissione nazionale, il dato è in aumento dell’1,4% rispetto allo stesso mese del 2021. Nel periodo considerato, la domanda elettrica regionale è stata coperta da fonti di energia rinnovabile per il 24%.

Sul territorio nazionale, nel mese di aprile 2022 la domanda di energia elettrica italiana è stata soddisfatta per l’86% con la produzione nazionale e per la quota restante (14%) dal saldo dell’energia scambiata con l’estero. La produzione nazionale netta è risultata pari a 21 miliardi di kWh (-2%). Le rinnovabili, che hanno coperto mediamente il 37% della domanda elettrica, hanno superato il 50% in occasione delle festività pasquali (tra il 16 e il 18 aprile) e registrato una punta giornaliera pari al 60,3% proprio in occasione del giorno di Pasqua (17 aprile). In crescita a due cifre la produzione da fonte eolica (+53,5%) e fotovoltaica (+17,6%): nello specifico, l’aumento della generazione eolica è dovuto prevalentemente a una maggiore ventosità registrata nel corso del mese, mentre la crescita della produzione fotovoltaica è legata sia al maggior irraggiamento solare (circa due terzi) sia all’incremento della nuova potenza installata in Italia da inizio 2022. Eolico e fotovoltaico, insieme, hanno generato circa un quarto della produzione elettrica nazionale, un valore record per il mese di aprile. In flessione le fonti geotermica (-0,4%), termica (-2,7%) e idroelettrica (-41%), quest’ultima in particolare per gli effetti delle scarse precipitazioni che si protraggono ormai da diversi mesi. Per quanto riguarda il saldo import-export, la variazione è pari a +18,9%. Si evidenzia, per la prima volta dall’inizio dell’anno, una crescita dell’import (+20,2%), a fronte di un trend sempre in aumento dell’export (+32,2%).

Nel dettaglio, aprile ha avuto due giorni lavorativi in meno (19 vs 21) e una temperatura media mensile superiore di circa 0,8°C rispetto ad aprile del 2021. Il dato della domanda elettrica, destagionalizzato e corretto dagli effetti di calendario e temperatura, risulta pertanto in crescita del 2,8%. A livello territoriale, la variazione tendenziale di aprile 2022 è risultata ovunque positiva: +0,3% al Nord, +0,8% al Centro e +0,9% al Sud e nelle isole. In termini congiunturali, il valore della richiesta elettrica di aprile, destagionalizzato e corretto dagli effetti di calendario e temperatura, è aumentato dello 0,4% rispetto al mese precedente (marzo 2022).

L’indice IMCEI elaborato da Terna, che prende in esame i consumi industriali delle imprese cosiddette ‘energivore’, registra una flessione dell’1% rispetto ad aprile del 2021 (+0,7% a parità di calendario) e una crescita dell’1,1% rispetto al mese precedente (marzo 2022), con dati depurati da effetto calendario, temperatura e stagionalità. Positive le rilevazioni dei comparti degli alimentari e della cartaria; in contrazione i settori della meccanica, dei metalli non ferrosi e dei mezzi di trasporto; sostanzialmente stabili tutti gli altri.

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