I Socialisti di Rovigo invocano programmazione per superare la cultura dell’emergenza continua

Riunita l'Assemblea congressuale del Partito Socialista di Rovigo. Dal segretario provinciale, Roberto Pugiotto, l'appoggio alla mozione del candidato alla Segreteria nazionale, Vincenzo Maraio

ROVIGO – Nella sede della Federazione provinciale di Rovigo è riunita la Assemblea congressuale del Partito Socialista di Rovigo. Dopo la relazione del segretario provinciale, Roberto Pugiotto, incentratasi sulla mozione del candidato alla Segreteria nazionale, Vincenzo Maraio, si è sviluppato un ampio e qualificato confronto che ha toccato le questioni politiche che caratterizzano tutto il Paese.

L’orientamento generale è stato quello di andare oltre al contingente e di indirizzare gli interventi sulle istanze programmatiche e sulla necessità di Socialismo Riformista che si avverte sempre più diffusamente. Si è focalizzato soprattutto l’esigenza di affrontare decisamente il dramma dell’ingorgo burocratico e del costo relativo oltre alla necessità di mettere fine alla cultura della emergenza.

L’Italia non può più vivere affrontando continue emergenze, ma deve necessariamente affrontare definitivamente la riorganizzazione dello Stato ed appropriarsi di una scelta strategico programmatoria che consenta anche di evitare il pericolo di uno scontro generazionale che rappresenterebbe l’anticamera di un conflitto sociale estremamente pericoloso per tutti” comunica la segreteria della Federazione polesana socialista.

Per quanto riguarda l’ipotesi di prossime elezioni politiche si è suggerito di confermare la collocazione nel centrosinistra, “ma con un impegno costante e rigoroso verso un progressivo amalgama che superi definitivamente l’immagine conflittuale che è stata proiettata finora sull’elettorato”.

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