Il codice e la rosa

Lo spettacolo è una cavalcata biografica e storica che attraversa i primi cinquant’anni di un doloroso Novecento. Appuntamento con L’eredità di Piero Calamandrei il 24 novembre ore 18.00 all’ Auditorium del Conservatorio “Francesco Venezze” di Rovigo

ROVIGO – Piero Calamandrei fu un Ufficiale volontario nella Grande Guerra, un notissimo avvocato civilista, un insigne giurista come docente universitario a Firenze, uno strenuo oppositore del regime fascista da quel punto di vista laico che fu proprio del movimento di “Giustizia e Libertà” prima, e del Partito d’Azione poi, il fondatore di una rivista dal nome programmatico, “Il ponte”, un Padre costituente, e successivamente deputato della Repubblica. 

Voce chiarissima e inesausta di un’idea di democrazia liberale fondata sui diritti sociali intesi come garanzia della libertà dal bisogno materiale che fosse premessa e indispensabile supporto reale allo sviluppo degli aspetti spirituali dell’essere umano, Piero Calamandrei ci torna a trovare per parlarci di cose che sembrano dette oggi in questo spettacolo ideato e scritto da Daniele Nigris, regista e protagonista, le cui parole sono affiancate dagli splendidi brani del quartetto jazz coordinato da Giuseppe Dato, pianista e compositore, e che comprende Giulio Dalla Mora al saxofono, Federico Lincetto al contrabbasso e Max Verrillo alla batteria. 

Lo spettacolo è una cavalcata biografica e storica che attraversa i primi cinquant’anni di un doloroso Novecento, mediata dai pensieri di uno dei più tenaci, degni e lucidi difensori di quella che con felice espressione Franco Sbarberi definì “l’utopia della libertà eguale”. 

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