Il Comune di Lusia, in collaborazione con la Pro Loco, organizza un corso di lingua italiana per 12 donne straniere

La necessità è partita da un gruppo di mamme di nazionalità marocchina che volevano poter parlare dei propri figli con le insegnanti delle scuole

LUSIA (Rovigo) – La richiesta era arrivata proprio dalle mamme di nazionalità marocchina che avevano la necessità di imparare l’italiano per poter comunicare con gli insegnanti delle scuole frequentate dai propri figli.

Si è messa subito in moto l’assessore ai Servizi Sociali Lorella Battistella per rispondere a questa necessità ed è nato il progetto “Piccoli passi nell’italiano da vivere”. Grazie al supporto tecnico ed operativo della Pro Loco e alla disponibilità della maestra delle scuole elementari Maria Grazia Barella, oggi in pensione, è iniziata questa mattina per 12 mamme marocchine la prima lezione di lingua italiana in una stanza dell’ex sede comunale allestita come una vera e propria aula scolastica con tanto di lavagna, abecedario e proiettore.

“Queste donne spesso non escono di casa fino all’età scolare dei propri figli, per cui non hanno occasione di parlare in italiano – spiega l’assessore Battistella – ma poi devono incontrare i docenti e non riescono ad interloquire con loro, facendosi assistere e tradurre dai propri figli. Una loro rappresentanza è venuta a chiedere se potevamo aiutarle e così, in via sperimentale, siamo riusciti a creare un progetto ad hoc che, se si rivelerà utile come credo, potremo estenderlo con altre  modalità organizzative. Un passo importantissimo, quello della conoscenza della lingua, per favorire l’integrazione e l’inclusione di famiglie straniere che vivono nel territorio di Lusia. 

“Saper parlare l’italiano o farsi quantomeno capire – continua la Battistella – le aiuterà nella vita quotidiana, nei rapporti con le persone, potrà essere un incentivo ad aprirsi alla comunità”. 

“Noi abbiamo accolto l’invito dell’amministrazione ad una collaborazione per il progetto con grande entusiasmo – afferma la presidente della Pro Loco Marilena Marchetto – perché tra le finalità dell’associazione ci sono anche aspetti sociali e il fatto che siano state proprio loro a chiedere di imparare l’italiano è un segnale non solo di bisogno, ma di grande apertura e volontà di integrazione”.

Come ha precisato la maestra Maria Grazia il corso non sarà finalizzato ad una certificazione o riconosciuto per un curriculum lavorativo “ma servirà nella vita di tutti i giorni a farsi capire al supermercato, dal medico, a scuola e in ogni altra occasione sociale. È questo che chiedono, di potersi spiegare e farsi capire, per non sentirsi escluse e per essere coinvolte maggiormente nella vita dei propri figli”.

Il progetto si sviluppa in dieci lezioni mattutine di un’ora e mezza e durerà fino a giugno in corrispondenza della fine dell’anno scolastico. Inoltre, sempre grazie al progetto, i Servizi sociali hanno attivato l’inserimento lavorativo temporaneo di una persona che si occuperà della pulizia dei locali dell’ex Comune necessari per il corso.

“Siamo molto felici di questa sperimentazione – conclude l’assessore Battistella – perché ci consente di testare un format che speriamo di poter applicare in futuro anche per altre comunità straniere o per un corso multietnico. L’integrazione parte principalmente dalla comunicazione e dalla lingua e questo è un primo piccolo passo ma fondamentale!. Ringrazio i dipendenti del Comune per la collaborazione bisti i tempi ristretti in cui è stato organizzato, l’Ufficio tecnico  per gli aspetti strutturali e pratici e l’area del Sociale (Anna Menon  e Roberto Giannese) per la parte più organizzativa e di supporto”. 

Nelle foto l’assessore ai Servizi Sociali Lorella Battistella, la presidente della Pro Loco Marilena Marchetto, la maestra Maria Grazia Barella e l’assistente sociale Anna Menon.

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