Il film “Icone di resistenza” verrà presentato a Lusia

Realizzato dagli studenti delle classi seconde e terze delle medie “A. Mario” di Lendinara e “E. Fermi” di Lusia, sarà proiettato martedì 23 aprile  

LUSIA (Rovigo) – Otello Pighin, Livia Bianchi e altre 10 storie della Resistenza locale raccontati in un docufilm dagli studenti delle classi seconde e terze e prima e seconda dell’indirizzo musicale delle scuole medie “A. Mario” di Lendinara e “E. Fermi” di Lusia.

La proiezione di “Icone di Resistenza”, già presentato a Badia e Lendinara, finalmente sbarca anche  a Lusia martedì 23 aprile alle ore 18.00 al teatro parrocchiale e saranno proprio gli studenti a presentare il progetto. Nato nel 2022 dalla partecipazione ad un bando del Piano Nazionale Cinema e Immagini per la scuola, promosso dal Ministero della Cultura e dal Ministero dell’Istruzione e del Merito, il film, attraverso una ricerca storica e scenografica, narra 12 episodi o protagonisti della storia partigiana locale con una visione personale ed emotiva da parte dei ragazzi, che sono anche gli attori, in un lavoro carico di significato, educativo e formativo. 

“È stata un’esperienza entusiasmante e molto impegnativa – spiega la referente di plesso Marta Pellegrinelli, docente di italiano, storia e geografia al Fermi – che li ha coinvolti per un anno con l’analisi storiografica, lezioni online di alfabetizzazione iconica di comunicazione visiva, storytelling, analisi linguistica audiovisiva e altre materie inerenti il cinema. Si sono appassionati e immedesimati, andando a ricercare anche i luoghi degli eventi descritti, hanno lavorato sulla scrittura e compreso appieno il valore dell’eroe moderno, senza superpoteri ma che con le sue azioni è d’esempio e utilità per gli altri”.

Il film è stato realizzato attraverso la sinergia tra la scuola, guidata dalla Ds Paola Malengo, l’associazione “Isola che c’è”, i Comuni di Lendinara, Lusia e Villamarzana, Istituto Polesano per la Storia della Resistenza e dell’età contemporanea, Fiab di Rovigo, Cinema Duomo di Rovigo e Cinema Politeama di Badia Polesine. Responsabile del coordinamento del progetto è la docente Francesca Morelli. 

Inoltre sono state scattate 12 foto che raccontano le storie prescelte in un momento che gli studenti hanno ritenuto più emblematico e che saranno contestualizzate nei luoghi degli avvenimenti e legate da un itinerario ciclopedonale realizzato insieme a Fiab.

Partendo quindi dall’analisi della storia, utilizzando come strumento comunicativo il cinema e la fotografia, i ragazzi hanno potuto elaborare e fare propri i valori e il significato del senso di appartenenza al territorio e soprattutto una nuova coscienza civica di impegno.

L’ingresso è libero e aperto alla cittadinanza.

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