BADIA POLESINE (Rovigo) – Quest’anno presso l’IIS Primo Levi di Badia Polesine, dopo un periodo di sospensione dovuto all’ emergenza sanitaria, ha ripreso il via l’attività teatrale di istituto: storiche pieces rivolte a giovani studenti attratti dal teatro e dalle sue magie, dal titolo “Facciamo teatro”. Le lezioni sono tenute da Georg Sobbe, regista di origini tedesche che da anni risiede a Ferrara, che è stato nella scuola conversatore madrelingua in lingua tedesca, e che propone a vari istituti scolastici copioni di spessore culturale notevole.
Il progetto ha potuto essere realizzato grazie al Programma Operativo Complementare (Poc) “Per la scuola, competenze e ambienti per l’apprendimento” 2014-2010 ed è finanziato con Fondi sociali europei (FSE9 e col Fondo di rotazione (FdR9). Asse I – Istruzione. Obiettivi specifici 10.1, 10.2, e 10.3 – Azioni 10.1.1., 10.2.2, 10.3.1, vale a dire grazie a fondi istituiti a favore di percorsi educativi che potenzino le competenze relative alla socialità e all’accoglienza dentro le nostre scuole. “L’obiettivo è stato pienamente centrato non solo per l’adesione ricevuta (più di venti alunni coinvolti) ma anche per la presenza costante dei giovani attori che hanno seguito con interesse e impegno le lezioni del maestro” – afferma Michele Lionello docente del Levi referente del progetto che ha seguito tutto l’iter della realizzazione nelle sue varie fasi, dall’ideazione al caricamento in piattaforma PON 2014-20 dell’intero progetto e che prevede la presenza fissa di due docenti interni con funzione di tutor: Rosanna Antoniolli, per il primo modulo – da dicembre 2022 a febbraio 2023 e Claudia Bolognini per il secondo – da marzo a maggio 2023.
Georg Sobbe, attore e regista, inizia la propria esperienza teatrale nel ‘92 con il “Teatro Nucleo” di Ferrara e prosegue sempre con attività legate al teatro di strada, alla pedagogia e alla regia che si rivolgono a chi viene di solito escluso dalla fruizione della produzione artistica. “Mi piace molto lavorare con i ragazzi – afferma Sobbe – perché posso portare la loro concentrazione sullo studio del personaggio e non solo sulla presenza scenica e – prosegue – mi piace molto proporre ai giovani la lettura di autori classici che fungono da modelli e che hanno sempre qualcosa da dire, dato che all’interno delle loro opere si riscoprono spesso forti agganci con l’attualità, come forti agganci con la realtà ha l’Opera da tre soldi di Brecht riproposta al Levi dopo l’esordio del 2002. L’intenzione pedagogica oltre che drammaturgica è quella di sottolineare le connessioni che il teatro ha con il contesto sociale di appartenenza in particolare applicato in contesti educativi.

L’opera teatrale più famosa di Brecht – rappresentata per la prima volta nel 1928 e il cui pubblico ideale doveva essere il sottoproletariato (banditi e derelitti) con intenzione provocatoria nei riguardi del pubblico borghese – è stata adattata per l’occasione da Georg Sobbe e andrà in scena sabato 20 maggio alle ore 21.00 al Ballarin di Lendinara, ingresso gratuito previa prenotazione. L’evento si ripeterà al Politeama di Badia Polesine, in successione con l’altro grande progetto scolastico del gruppo Jonathan Livingston, per dare la possibilità anche ai compagni dei giovani attori di assistere allo spettacolo in orario didattico.
“Questa piece teatrale rappresenterà il nostro Istituto nella terza edizione del Premio Tomeo – dichiara il Dirigente Scolastico Amos Golinelli – organizzata dall’associazione ViviRovigo sotto la direzione artistica di Irene Lissandrin. Per noi è motivo di grande orgoglio, far lavorare, e quindi riflettere, i nostri studenti su testi considerati veri classici della drammaturgia è un modo per aiutarli ad acquisire uno sguardo critico nei confronti della nostra quotidianità.”
















