Il ministro Bonetti a Rovigo spiega “Italia sul serio”, il motto di Italia Viva e Azione

Il partito di Matteo Renzi, il gruppo di Carlo Calenda e Pri insieme per attuare il progetto nuovo del Terzo Polo "fedeli a un impegno riformista che l'Italia aspetta per i propri giovani"

ROVIGO – Il ministro alla Famiglia ed alle Pari oppurtunità Elena Bonetti ha incontrato i candidati del Terzo Polo in città a Rovigo.
“Scegliere il Terzo Polo significa ridare concretezza alla politica per rispondere alle attese e alle speranze delle famiglie, delle comunità e dei giovani” ha affermato Bonetti ricordando come Renew Europe è il progetto politico voluto da Carlo Calenda e Matteo Renzi che si presenta come unico elemento di novità alle prossime elezioni politiche del 25 settembre.

“Dare fiducia al Terzo Polo significa ricostruire legami e attivare alleanze, tra le imprese, le istituzioni e le realtà del terzo settore, così presenti e attive a servizio di questa comunità. Noi le abbiamo sempre sostenute e continueremo a farlo nella prossima legislatura” ha continuato Bonetti ricordando che “per l’Italia è arrivato il tempo della concretezza e della serietà, del coraggio del futuro, della responsabilità dell’oggi. È il tempo dell’Italia, sul serio, e noi la faremo”.

A Rovigo il ministro è intervunuta con la parlamentare Sara Moretto ed i candidati Paola Bergamo, Manuela Nicoletti e i due candidati per l’uninominale Giacomo Bovolenta alla Camera e Gabriele Galiazzo al Senato (LEGGI ARTICOLO).
Abbiamo presentato il programma in 20 punti di Renew Europe dal titolo “Italia Sul Serio” ai territori importanti del Polesine – ha ricordato Bonetti – una proposta impegnata a valorizzare le realtà strategiche per le comunità e a sostenere le famiglie e le imprese perché superino questo tempo di difficoltà. È quello che abbiamo fatto ogni giorno al Governo Draghi e continuiamo a farlo. A destra e a sinistra si sta facendo una campagna elettorale di slogan e promesse. Noi siamo in campo per portare in Parlamento chi vede i bisogni, studia soluzioni, prende impegni e li realizza per tutte e tutti”.

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Dal ministero guidato da Bonetti è stato introdotto il Family Act, la misura a sostegno delle famiglie con figli sotto forma di assegno unico universale.

“Dai fondi per l’assegno unico sono stati risparmiati 630 milioni di euro non utilizzati per la copertura delle domande. Questo a motivo di un numero di domande arrivate inferiore a quello stimato e per il fatto che il 20% delle famiglie non ha presentato l’Isee e ha quindi scelto di ricevere la cifra minima” ha dichiarato il ministro.
“In Consiglio dei Ministri ho chiesto che queste risorse venissero utilizzate per rafforzare l’assegno per le famiglie a reddito basso. La proposta non è stata sostenuta da nessuno dei partiti al tavolo – né Pd né Lega né M5S – e il Dl Aiuti le alloca su altre azioni – ha commentato Elena Bonetti – Il tempo della tolleranza verso le ipocrisie è finito. Italia Viva ha voluto sostenuto e difeso l’assegno unico. Il Pd no“.

Bonetti ne ha per tutti. “Conte con i Cinquestelle ha seguito un interesse personale, non certo quello del Paese, facendo cadere un governo che stava lavorando bene. La destra ha fatto il grande errore di seguirlo. È per questo che alla nostra proposta, che è seria e concreta, i cittadini stanno rispondendo e risponderanno”.

La voce dei candidati polesani è chiara: “I cittadini hanno bisogno di risposte su tre temi: bollette, lavoro, salute. Per le prime è dovere trovare subito una soluzione con Draghi, sul lavoro stiamo risalendo la china con un incremento del Pil e degli occupati, per la salute vogliamo aumentare la spesa della Sanità grazie al Mes”.

Elena Bonetti ha concluso ricordando che “Il Governo Draghi è il primo che ha riportato il tasso di occupazione femminile a dati prepandemia e li ha superati, aiutando le famiglie con un “Family act” che ha sviluppato la parità di genere voluta in Costituzione da Anselmi e Iotti”.

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