Il dirigente superiore della Polizia di Stato, Andrea Straffelini, raccoglie il testimone di Antonino De Santis. Originario del Veneto, ha una lunga esperienza nella questura di Padova
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ROVIGO – Da oggi, lunedì 3 agosto, Andrea Straffelini è ufficialmente il nuovo questore di Rovigo. La cerimonia di insediamento si è svolta nel cortile della Questura, dove il dirigente superiore della Polizia di Stato (LEGGI ARTICOLO) ha preso il posto di Antonino De Santis, recentemente promosso al prestigioso incarico di vice direttore della Direzione Investigativa Antimafia (DIA) di Roma.

Per Straffelini si tratta del primo incarico come questore, un traguardo che ha accolto con emozione. Origini venete, si è radicato a Padova dove il Minister lo ha destinato dopo il corso. Sposato con una funzionaria della Polizia Stradale del Veneto, ha due figlie, rispettivamente di 14 e 16 anni, e un cane di razza Border Collie.

«Sono molto felice di essere qui – ha dichiarato –. Nella vita di ogni funzionario della Polizia di Stato credo ci sia l’aspirazione a raggiungere l’incarico di questore. Questa è la mia prima esperienza in questo ruolo. Provengo da una lunga esperienza in Questura, dove ho trascorso complessivamente diciassette anni della mia carriera, e questo rappresenta un patrimonio professionale importante».

Il nuovo questore ha sottolineato anche la soddisfazione di tornare stabilmente in Veneto.

«Sono molto felice di essere a Rovigo perché torno in Veneto e torno vicino ai miei affetti e alla mia famiglia. Nei prossimi giorni il mio impegno sarà quello di conoscere la città, il capoluogo, la provincia, le sue dinamiche e le esigenze del territorio sotto il profilo della sicurezza pubblica».

Secondo Straffelini, il ruolo del questore richiede innanzitutto capacità di ascolto.

«Il dovere di ogni questore è saper leggere le sensibilità della propria comunità e lavorare in piena sinergia con le altre forze di polizia, con il Prefetto, che ho già avuto il piacere di incontrare questa mattina, e con le amministrazioni locali, per ottenere il miglior risultato possibile a vantaggio della sicurezza dei cittadini».

Un ritorno a Rovigo

Pur essendo il suo primo incarico alla guida di una Questura, Andrea Straffelini conosce già il territorio polesano.

«Sono già stato a Rovigo, non in servizio stabile ma aggregato per circa un mese, quando la Questura era ancora nella vecchia sede».

Ripercorrendo il proprio percorso professionale, il questore ha ricordato i nove anni e mezzo trascorsi alla Questura di Padova, dove ha lavorato nell’Ufficio Prevenzione Generale, nella Squadra Mobile e successivamente come dirigente dell’Ufficio Prevenzione Generale.

«È stato un periodo molto intenso, segnato anche dalla vicenda di via Anelli, ma ricco di grandi soddisfazioni».

Successivamente sono arrivate le esperienze nei Reparti Mobili della Polizia di Stato, dapprima come vice comandante del 2° Reparto Mobile di Padova e poi come comandante del 6° Reparto Mobile di Genova, oltre al lavoro svolto presso la Direzione Interregionale per il Triveneto e, infine, il ritorno alla Questura di Padova come Capo di Gabinetto del questore.

L’esperienza alle Olimpiadi Milano-Cortina

Fino al 2 agosto Straffelini ha diretto il Compartimento della Polizia Stradale per Trentino-Alto Adige e Belluno, coordinando anche il delicato dispositivo della viabilità durante le Olimpiadi Milano-Cortina 2026.

«È stata un’esperienza molto intensa e molto bella. Fortunatamente tutto è andato per il meglio. Il dispositivo di ordine e sicurezza pubblica, coordinato dai tre questori delle province interessate, ha funzionato perfettamente. La Polizia Stradale ha svolto un ruolo fondamentale nel garantire la mobilità verso tutti i siti olimpici, affrontando le difficoltà legate alle condizioni atmosferiche, alla neve, al ghiaccio e agli straordinari flussi di traffico».

“Collaborazione e ascolto”

Guardando al futuro, il nuovo questore ha ribadito la propria linea d’azione.

«Il mio impegno sarà improntato alla massima collaborazione con tutte le realtà istituzionali del territorio, al lavoro intenso e all’ascolto delle esigenze e delle sensibilità della cittadinanza».

“Troverò una struttura coesa”

Tra le aspettative per il nuovo incarico, Straffelini ha evidenziato il clima positivo che caratterizza la Questura di Rovigo.

«So già di trovare una struttura coesa all’interno della Polizia di Stato di questa provincia, un ambiente di lavoro sereno, dove i funzionari sono motivati dal desiderio di garantire il più alto livello possibile di sicurezza reale e percepita ai cittadini».

All’esterno della Questura, invece, punta sulla collaborazione tra tutte le istituzioni.

«Mi aspetto di trovare quella sinergia operativa con le altre forze dell’ordine e con il Prefetto (Franca Tancredi, ndr) che mi è stata descritta da tutti. Rovigo è conosciuta per gli ottimi rapporti istituzionali tra tutti gli attori impegnati nella gestione dell’ordine e della sicurezza pubblica».

Il profilo

Laureato in Giurisprudenza all’Università di Bologna, Andrea Straffelini si è arruolato nella Polizia di Stato nel marzo 1992 come agente. Due anni dopo ha vinto il concorso per vice commissari, frequentando l’83° Corso “Dedalo” presso l’Istituto Superiore di Polizia di Roma.

Nel corso della carriera ha prestato servizio alla Questura di Padova, alla Direzione Interregionale della Polizia di Stato per il Triveneto, al 2° Reparto Mobile di Padova, al 6° Reparto Mobile di Genova e nuovamente alla Questura di Padova come dirigente della Divisione Polizia Amministrativa, Sociale e dell’Immigrazione e successivamente come Capo di Gabinetto del questore.

Nel gennaio 2025 è stato promosso dirigente superiore della Polizia di Stato e, fino al suo arrivo a Rovigo, ha diretto il Compartimento della Polizia Stradale per Trentino-Alto Adige e Belluno con sede a Bolzano.

 

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