Il nuovo singolo di Giovie va a gonfie vele

A sorpresa il giovane artista di Rovigo Giovie (all'anagrafe Giovanni Guarnieri) ha fatto uscire in questi giorni anche il brano “Vestito bianco”, frutto della neonata collaborazione con Michele Ballo
Micke e Giovie

ROVIGO – Nuovo singolo e nuovo video per Giovie (all’anagrafe Giovanni Guarnieri) che in pochi giorni hanno totalizzato quasi 15.000 ascolti tra Spotify e YouTube.

 “Mani Fredde” era stato presentato per la prima volta a fine luglio a Fratta Polesine nell’ambito della manifestazione Bandoera. Una versione acustica, inserita a sorpresa alla fine del concerto in quanto la canzone era stata concepita e scritta quasi di getto solo un paio di giorni prima del live, grazie anche al supporto del pianista Filippo Turra e del rapper lendinarese Mene.

“Mani fredde è il primo mattone di un progetto più ampio che tratterà del periodo più fragile che ho passato in vita mia” – dice Giovie– “Un progetto che ha ad oggetto il tema dell’amore visto sotto diverse angolature.

Il singolo, che ha visto partecipare anche in sede di produzione LessB, tratta in particolare del senso di vuoto e della mancanza che si prova dopo essersi lasciati, della difficoltà nel trovare nuove strade su cui camminare e del peso dei ricordi. L’amore rende fragili e indifesi e ciò che rimane, quando tutto finisce, è spesso una insicurezza dalla quale si fa fatica ad uscire.

Il brano però vuole anche essere un inno all’amore, al valore di ciò che si è costruito e alla dolcezza della nostalgia

Come è facile intuire la canzone nasce da una esperienza personale che mi ha fatto crescere e forse tolto quella visione romantica innocente che avevo all’inizio della mia relazione. Dicono che capita a tutti ma non è che la cosa mi abbia consolato pù di tanto. Il cuore per fortuna ha mille risorse”.

Il video è stato realizzato da Riccardo Targa che ha cercato di dare un significato ad ogni frame raccontando una storia senza rispettare una cronologia precisa e affidando ad un mazzo di rose rosse il compito di unire le varie immagini.

“Il video esprime in ogni sua parte un senso di attesa, di sospensione – dice il giovane videomaker – La storia di un rapporto  tra un ragazzo e una ragazza di cui compaiono brevi sprazzi, dai momenti felici a quelli di rottura mescolati ad una solitudine e a un senso di impotenza dovuti al fatto di non riuscire a recuperare un amore ormai alla fine.

Giovie compare mentre riflette sotto una doccia fredda quasi quest’ultima potesse lavare via errori e litigi, oppure da solo, disteso su un prato, intento a lasciare alla luna il compito di raccogliere l’amaro dei suoi pensieri

Ho voluto esprimere anche la vicinanza e l’importanza di un amico che sappia aiutare a non sentirti  sbagliato o finito per un amore che ti taglia dentro”.

A sorpresa il giovane artista rodigino Giovie (all’anagrafe Giovanni Guarnieri) ha fatto uscire in questi giorni anche il brano “Vestito bianco”, frutto della neonata collaborazione con Michele Ballo, violoncellista talentuoso di soli diciotto anni pluripremiato a livello nazionale e già primo violoncello nell’orchestra televisiva “Sesto Armonico” del M° Beppe Vessicchio.

“La canzone è nata in un periodo di grande confusione e stress sentimentale per entrambi – spiega Giovie – Partendo dalle nostre esperienze negative parla di rapporti a spigoli, di fragilità ma anche della forza dell’amore che fa risorgere sempre anche a dispetto di chi ci fa male. Abbiamo invece preferito esprimere i nostri comuni pensieri e dubbi trasformandoli in note. Lavorare a quattro mani con Ballo è stato un nuovo modo per me per affrontare e mettere a fuoco la musica. Le idee di uno tira le idee dell’altro in uno stimolo continuo tant’è che abbiamo deciso di continuare la nostra collaborazione per un progetto più ampio per il quale abbiamo già in cantiere altri pezzi”.

“Il concetto di musica è ampio, e negli ultimi tempi ho trovato una passione nel sperimentarla tutta – interviene Michele Ballo – Mi è sempre piaciuto cantare, ancora di più comporre e con un amico come Giovanni ho trovato anche la possibilità di condividere in musica le nostre emozioni. “Vestito Bianco” è nato così, parlando delle nostre fragilità, compensate dal reciproco sostegno che io e Giovanni ci siamo dati nei momenti in cui ci siamo sentiti soli”

Entrambi i brani sono stati registrati presso il Neven Studio di Ugo Bolzoni

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