BADIA POLESINE (Rovigo) – Nella giornata di venerdì 27 febbraio le classi 3ASU e 3BSA del Primo Levi di Badia Polesine hanno partecipato al Social Time, che quest’anno si è svolto in collaborazione con Still I Rise, organizzazione umanitaria indipendente che dal 2018 si impegna a offrire istruzione d’eccellenza ai bambini profughi e vulnerabili in diverse aree del mondo.

Attraverso un duplice approccio basato sull’educazione e sulla difesa dei diritti umani, l’associazione lavora per proteggere il futuro di molti bambini, fondando scuole di emergenza e scuole internazionali. L’obiettivo è quello di garantire ai più vulnerabili un’istruzione di alto livello, tutelando i loro diritti e offrendo concrete opportunità per costruire un futuro migliore.
Durante l’incontro, le volontarie Daniela Corinto, Elisa Fracassetto e Anna Pinchetti hanno guidato gli studenti in un percorso di riflessione attraverso esempi, testimonianze e simulazioni. Con grande sensibilità hanno affrontato temi complessi, permettendo ai partecipanti di immedesimarsi nelle difficili realtà che molti bambini nel mondo vivono ogni giorno.

Le attività proposte sono state tre e hanno coinvolto attivamente le classi. Nella prima simulazione gli studenti sono stati divisi in tre gruppi: uno poteva guardare un video, un altro aveva a disposizione dei libri ma doveva rimanere di spalle, mentre il terzo era rivolto verso il muro senza poter fare nulla. L’esperienza rappresentava simbolicamente le diverse condizioni di vita dei bambini nel mondo: chi ha accesso all’istruzione, chi lo ha solo in parte e chi ne è completamente privato. L’attività si è conclusa con un dibattito collettivo per riflettere sulle sensazioni provate.
Successivamente, agli studenti è stato chiesto di disegnare se stessi su un foglio, indicando cosa avrebbero voluto portare con sé in un Paese sconosciuto e cosa avrebbero sperato di trovare una volta arrivati. I fogli sono poi stati strappati e il gruppo ha dovuto ricomporli in pochi minuti. Grazie alla collaborazione e al lavoro di squadra, quasi tutte le parti sono state ricostruite.
L’incontro si è concluso con un sentito ringraziamento a Still I Rise per aver offerto agli studenti uno sguardo più consapevole sulle disuguaglianze del mondo e per aver stimolato riflessioni profonde su solidarietà, diritti e responsabilità collettiva.


















