Orienteering per le classi prime dell’istituto di Badia Polesine (Rovigo), sulle strade del centro quasi 150 studenti
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BADIA POLESINE (Rovigo) – Nella mattinata di martedì 27 Settembre, l’Istituto Primo Levi ha ripreso, dopo lo stop determinato dall’emergenza sanitaria, la bella consuetudine di organizzare un’esperienza di orienteering tra le iniziative rivolte alle classi prime. L’orienteering è una gara a tempo, nel caso specifico circa 4 ore, che si basa sulla capacità di sapersi orientare nel paese di Badia Polesine seguendo un percorso ben definito a tappe; ad ogni tappa bisogna rispondere a delle domande riguardanti il regolamento d’Istituto, in modo da apprenderlo in maniera più divertente, per guadagnare la cosiddetta “lanterna”. 

L’attività si è svolta a coppie o in gruppi da tre in modo da stimolare nuove conoscenze tra i membri di una stessa classe. I tutor, studenti del triennio, si sono adoperati per aumentare l’inclusione di alcuni ragazzi con disabilità o di prima alfabetizzazione in lingua italiana. Al termine della competizione, che ha visto premiate le prime coppie di ogni classe,  a tutti i partecipanti è stata data la merenda offerta dalla pasticceria Borsari di Badia Polesine .   

“È stata un’attività ben riuscita sia dal punto di vista degli organizzatori che dal feedback ricevuto dai ragazzi presenti” commentano esauste ma soddisfatte le docenti Arianna Fratti, Chiara Franzoso e Chiara Nezzo referenti di Istituto per l’Orientamento in entrata. “Questo tipo di esperienze – dichiara il Dirigente Scolastico Amos Golinelli – sono importanti per noi perché uniscono il momento ludico alla valenza educativa: sapersi orientare guardando una cartina è una abilità che molti, anche adulti, dimostrano di non possedere affatto. Lo sforzo organizzativo è importante; quest’anno le nostre classi prime sono 13, che ha significato riversare nelle strade del centro di Badia Polesine quasi 150 studenti. Non saremmo qui a parlarne soddisfatti, se non avessimo avuto uno sponsor come Borsari e  anche il supporto delle Forze dell’Ordine e dell’Amministazione Comunale, cui va un nostro accorato ringraziamento.”

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