Il Sindaco ha deciso: locali chiusi dalle 2 alle 6 

Stop alla movida molesta Dopo numerosi interventi di Polizia Locale e Carabinieri, a Badia Polesine (Rovigo), fino al 15 settembre, i pubblici esercizi dovranno chiudere alle 2

BADIA POLESINE (Rovigo) – Vista la relazione del Responsabile della Polizia Locale, il Vice Istruttore Marco Faccenda, relativa alla sicurezza urbana, con ordinanza 59 del 12 agosto, Giovanni Rossi ha deciso la chiusura fino al prossimo 15 settembre “fatta salva l’adozione di ulteriori provvedimenti in conseguenza dell’evoluzione della situazione …” dei pubblici esercizi dalle 2 alle 6 con sgombero degli avventori e clienti.

La decisione è stata presa l’urgente necessità di assicurare al territorio “…adeguate condizioni di sicurezza e convivenza civile,…mediante azioni di natura eccezionale per il tempo indispensabile a porre in essere misure di significativa riduzione del rischio, fatta salva l’opportuna verifica a conclusione del periodo”.

Il provvedimento richiama l’articolo 41 della Costituzione Italiana, secondo il quale  “L’iniziativa economica privata è libera ma non può svolgersi in contrasto con l’utilità sociale o in modo da recare danno alla sicurezza, alla libertà, alla dignità umana”. La legge, infatti, determina i programmi e i controlli opportuni perché l’attività economica pubblica e privata possa essere indirizzata e coordinata a fini sociali.

Di fatto l’ordinanza prende atto della recrudescenza della movida e dei suoi effetti più distorsivi, che si sono tradotti in ripetuti episodi di disturbo della quiete pubblica, di vandalismo e, specialmente nel centro storico di Badia in forme di violenza, causate dall’alcol.

Sull’argomento era recentemente intervenuto anche il Pd locale, che in una nota aveva sollecitato l’attenzione dell’amministrazione Rossi, auspicando la convocazione del Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica e una maggior presenza di Polizia locale e Carabinieri, soprattutto nelle ore notturne.

Con questo provvedimento temporaneo, accogliendo le segnalazioni ricevute dai cittadini residenti, il Sindaco cerca di porre un freno ai comportamenti che compromettono le comuni regole di vita civile, incidendo in maniera negativamente sulla quiete pubblica e il decoro della vivibilità cittadina, sfociando in frequenti fenomeni di degrado e violenza anche per futili motivi.

“L’Arma dei carabinieri e il comando di Polizia locale hanno effettuato numerosi interventi nelle ore serali e notturne – si legge ancora – accertando violazioni concernenti i reati di rissa, lesioni aggravate, ubriachezza molesta e degrado, a riprova della sussistenza di un nesso causale fra l’apertura serale/notturna degli esercizi commerciali e gli episodi di criminalità diffusa ovvero di disturbo alla quiete pubblica accertati dalle forze dell’ordine”.

L’ordinanza è entrata immediatamente  in vigore dal 12 agosto e resa nota al pubblico mediante pubblicazione all’albo pretorio on-line e mediante l’affissione all’ingresso delle attività interessate, previa consegna del provvedimento a cura del messo comunale.

Ugo Mariano Brasioli

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