Il tribunale dà il via libera alla nuova zona produttiva di Badia Polesine

L'incognita per l'esito dell'asta immobiliare è, come spesso accade, il prezzo di vendita, ma la buona notizia per l'Altopolesine è che i terreni sono finalmente acquistabili

BADIA POLESINE (Rovigo) – La data di vendita è fissata per il prossimo 29 novembre ed il prezzo base d’asta è di poco superiore ai 7 milioni di euro, così come stabilito dal giudice che ne ha fatto dare notizia a partire da inizio novembre.

Indipendentemente da quanto accadrà a fine mese, la notizia che il lotto di terreno sia ufficialmente acquistabile, dopo le lunghe vicende giudiziarie che l’hanno interessato, viene visto come l’occasione da non perdere per sviluppare Badia Polesine.

Il progetto dell’area produttiva di Crocetta ha tutte le autorizzazioni necessarie per decollare ed ora, con la possibilità di poter, finalmente, rilevare l’area da parte di un privato, intravede la luce in fondo ad un tunnel di incertezza a cui è stato abbandonato per oltre un decennio.

Il terreno di natura pianeggiante è attualmente coltivato in parte a prato ed in parte a seminativo con rotazione di mais, frumento e soia, oltre ad un piccolo boschetto sull’angolo nord-ovest, e si estende sulla superficie complessiva di 490’572 mq comprensiva di scoline, canali d’irrigazione e capezzagne.

Il Consiglio Comunale di Badia Polesine in data 26/09/2007 con delibera n. 34, ha approvato, secondo le disposizione contenute nel Piano Regolatore Generale previgente e richiamate nel Piano di Assetto del Territorio, la trasformazione dell’area in zona per insediamenti produttivi e commerciali con la realizzazione di tutte le opere necessarie per l’urbanizzazione: viabilità di interesse intercomunale, viabilità di collegamento comunale e viabilità di distribuzione interna, aree di sosta e parcheggio uniformemente distribuite, aree a verde pubblico, canali di raccolta delle acque meteoriche e calibratura dei canali di scolo.

Sulla proprietà ci sono iscrizioni pregiudizievoli per oltre 2 milioni di euro a partire dal 2014 che il liquidatore a cui è affidata la vendita sanerà.

Il Piano Regolatore Generale del Comune di Badia Polesine classifica l’area come zona territoriale omogenea di tipo D/7 – “zona polifunzionale artigianale, industriale e commerciale” ai sensi dell’art. 30 bis delle Norme Tecniche Attuative (certificato di destinazione urbanistica rilasciato dal Comune di Badia Polesine in data 07.03.2013, con prot. 2013/0004174.
Lo strumento urbanistico oggi vigente è costituito dall’allineamento del previgente PRG con il PAT e dal Primo Piano degli Interventi, approvati con deliberazione di Consiglio Comunale n. 5 del 15.04.2015, nel quale la destinazione di zona delle aree è rimasta invariata).

La zona è destinata ad attività di carattere produttivo, commerciale direzionale (con esclusione tassativa delle industrie nocive), nonché alle varie attività di servizio, quali mense, banche, bar, e similari; sono ammesse attività di recupero di rifiuti purché classificati non pericolosi ai sensi del D.Lgs. 5.02.97, n. 22. Sono ammessi gli alloggi del personale di custodia e del proprietario; essi non potranno avere una superficie utile lorda superiore al 50% della S.U.L. riservata alla attività e comunque non potranno superare i 500 mc per unità produttiva e/o commerciale.

Il Piano di Assetto del Territorio del Comune di Badia Polesine identifica l’area come Ambito Territoriale Omogeneo ATO-2 – “sistema produttivo di Crocetta” ai sensi degli artt. 38 e 53 delle Norme di Attuazione al P.A.T., la percentuale di superficie coperta non potrà essere superiore al 50% del lotto e l’altezza massima non potrà essere superiore a mt. 9,00 esclusi i volumi tecnici. Altezze maggiori sono consentite in relazione alla specificità di particolari tipologie costruttive o sulla base di documentate esigenze dei cicli produttivi secondo quanto di seguito riportato; sono esclusi ovviamente dai limiti di altezza i volumi tecnici che peraltro non potranno superare il 10% della superficie coperta.

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