Il vero significato della parola “cura”

Gli studenti del Primo Levi hanno aderito alla “Giornata Nazionale della Cura delle persone e del pianeta”  

BADIA POLESINE (Rovigo) – In occasione della “Giornata Nazionale della Cura delle persone e del pianeta” 2024, celebratasi il 29 febbraio, promossa dalla Rete Nazionale delle Scuole di Pace, l’IIS “Primo Levi” di Badia Polesine ha aderito, con la supervisione dei docenti Andrea Libanori e Chiara Patarini, all’iniziativa organizzando alcune attività che hanno impegnato le classi 2B del Liceo Economico Sociale e 4° del Liceo Scientifico, al fine di imparare e trasmettere il vero significato della parola “cura”. 

“Sempre più diffusi sono l’egoismo, la cattiveria, l’indifferenza e, purtroppo, ancora le guerre. Queste condizioni tormentano la nostra vita oggi ed il nostro futuro. Per questo è stata istituita questa giornata – racconta Sofia –  affinché possa farci conoscere come poter prenderci Cura di chi vive con noi e dell’ambiente in cui viviamo, per riuscire ad avere un domani più certo e sereno. Curaè la nuova parola che associamo alla Pace, attraverso la quale riusciremo oggi ad iniziare a costruire qualcosa che riuscirà col tempo a migliorare la vita di chiunque”. 

Durante le prime due ore di giovedì 29 febbraio le due classi hanno svolto attività dedicate alla Cura: si sono impegnate in primo luogo ad accogliere con un sorriso tutto il personale scolastico e gli studenti, hanno presentato e promosso la raccolta di materiale di cancelleria per l’Arsenale della Pace di Torino che sarà destinato alla cura dei bambini in difficoltà, hanno, inoltre, dedicato il loro tempo al conoscere, ringraziare ed aiutare chi si prende Cura degli altri e dell’ambiente in cui viviamo. 

I ragazzi e le ragazze si sono divisi in diversi gruppi operativi per riuscire a svolgere tutte queste importanti attività di solidarietà. Alcuni sono rimasti nell’atrio della sede “E.Balzan”, altri si sono occupati di ringraziare il personale scolastico che si occupa della Cura di noi studenti e dell’ambiente scolastico, compreso il Dirigente Scolastico Amos Golinelli; altri gruppi hanno incontrato e intervistato la Prof.ssa Simona Romanin (Referente Inclusione dell’Istituto, Responsabile dello Sportello educativo anti-bullismo), il Prof. Arturo Bernecoli (Responsabile della Sicurezza), lo Psicologo di Istituto Dott. Michele Contro, la segretaria Marina e la collaboratrice scolastica Roberta, che si sono resi gentilmente disponibili a queste attività; qualche studente ha affiancato alcune insegnanti di sostegno per scoprire l’importanza e la bellezza del loro lavoro; infine, un ultimo gruppo ha aiutato le collaboratrici scolastiche a pulire i locali dell’Istituto. “Tutte le attività svolte hanno favorito la crescita di noi alunni partecipanti e, soprattutto, ci hanno aiutato a comprendere in quanti modi differenti è possibile prendersi cura del mondo e delle persone che lo abitano, per costruire insieme un futuro di Pace e solidarietà”. Proprio le due due classi coinvolte, in rappresentanza dell’Istituto, il 19 aprile si recheranno a Roma per partecipare all’incontro delle Scuole di Pace con Papa Francesco.

Anche il Dirigente Scolastico si esprime in modo positivo su questa esperienza, che per la prima volta ha visto protagonista il nostro Istituto “il prendersi cura comincia con il riconoscere l’altro nella sua individualità, che sia persona o ambiente; per fare questo è necessario cambiare i proprio sguardo e giornate come questo possono sensibilizzare i nostri studenti a questo comportamento di apertura verso ciò che li circonda”.

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