Il vice premier Antonio Tajani a Rovigo per la sede di Forza Italia

Autonomia differenziata, premierato e giustizia, i temi delle grandi riforme volute da Forza Italia che si prepara alle prossime elezioni europee ed amministrative nel 2024 e regionali nel 2025

ROVIGO – Non fa giri di parole il ministro Antonio Tajani intervenuto a Rovigo per l’inaugurazione delle sede provinciale di Forza Italia in via Nino Bedendo: “A noi interessa governare bene, a Rovigo, così come in tutta Italia. Non facciamo i capricci in coalizione per un candidato.
L’obiettivo non è quello di poter esprimere il candidato sindaco, ma quello di avere “il sindaco eletto” capace di essere la migliore soluzione al governo del territorio.
Il partito avrà poi ciò che gli spetta, e se la nostra proposta di candidato sarà giudicata, tutti insieme, la migliore, allora il prossimo sindaco sarà di Forza Italia”.

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“Siamo al governo ed in parlamento in coalizione con partiti diversi (Fratelli d’Italia e Lega) ognuno con la propria identità. Difendiamo i nostri valori rispettando un patto elettorale che abbiamo assunto tra noi e con i cittadini.
Noi siamo Forza Italia, il partito popolare europeo, siamo liberali, garantisti, riformisti, ma anche cattolici, europeisti, atlantisti. Una diversità che probabilmente arricchisce la coalizione” ha affermato Antonio Tajani a Rovigo in occasione dell’inaugurazione della sede provinciale di Forza Italia in via Nino Bedendo.

I temi toccati dal vicepresidente del Consiglio dei ministri e ministro degli affari esteri e della cooperazione internazionale nel governo Meloni sono stati quelli dell’autonomia differenziata, della giustizia e della riforma costituzionale per consentire l’elezione diretta del premier.
Se autonomia, premierato e giustizia sono le priorità, le prossime elezioni sono l’occasione per Forza Italia di dimostrare di essere l’esempio della affidabilità e stabilità nella politica italiana.
Gli azzurri si sentono di continuare la storia dei grandi partiti italiani a partire dalla democrazia cristiana, ma anche dei socialisti, dei liberali, i socialdemocratici, oggi divisi, dispersi e scomparsi.
“Siamo una forza seria, credibile e responsabile capaci di dare risposte concrete ai nostri cittadini. Lavoreremo insieme ai nostri alleati per poter offrire ai veneti una proposta seria per il dopo Zaia nel 2025″ ha dichiarato il ministro Tajani di fronte allo stato maggiore del partito del compianto Cavaliere Silvio Berlusconi a partire dal coordinatore regionale Flavio Tosi, il provinciale Piergiorgio Cortelazzo ed Andrea Bimbatti, i responsabili dei vari dipartimenti provinciali, i sindaci Luigi Viaro e Laila Marangoni e gli ex sindaci di Rovigo Paolo Avezzù e Bruno Piva, lasciati per la foto di rito dell’inaugurazione “vicini a difesa della porta del partito, perchè noi di Forza Italia, a Rovigo, abbiamo già dato prova di aver governato bene”.

Incapace di contenere tutti i presenti, fuori dalla sede provinciale di partito anche il senatore di Fratelli d’Italia Bartolomeo Amidei con l’avvocato Elena Perini e l’ex assessore Aniello Piscopo, così come l’ex segretario provinciale della Lega Antonello Contiero ed i sindaci di Badia Polesine Giovanni Rossi ed Occhiobello Sondra Coizzi, così come i vicesindaci di Adria Federico Simoni, ex Forza Italia, e di Trecenta Antonio Laruccia, per terminare con i neo tesserati azzurri di Porto Viro Roberto Luppi ed Alessia Tessarin, e da Rovigo Arianna Corropoli.

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