La società F.I.R. srl avvia l’iter di VIA e AIA per un impianto da oltre 120 tonnellate al giorno: prevista anche un’alternativa progettuale.
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ROVIGO – È stata pubblicata sul sito della Provincia di Rovigo – settore Ambiente (LEGGI ARTICOLO) – la domanda presentata dalla società F.I.R. srl per la realizzazione di un nuovo impianto di produzione di lana minerale in viale Don Milani, nell’area dell’Interporto.

Il progetto prevede una capacità produttiva pari a 122,4 tonnellate al giorno ed è inserito nell’ambito della procedura per il rilascio dell’Autorizzazione Unica prevista dal DPCM 40/2024 per le Zone Logistiche Semplificate (ZLS).

La documentazione depositata comprende la richiesta di Valutazione di Impatto Ambientale (VIA) e di Autorizzazione Integrata Ambientale (AIA), passaggi fondamentali per l’avvio dell’iter autorizzativo. Gli atti sono consultabili presso l’Area Governo del Territorio della Provincia di Rovigo.

Dal punto di vista tecnico, il progetto si inserisce in un’area a destinazione produttiva già urbanizzata e classificata come industriale, ritenuta compatibile con l’insediamento , e caratterizzata da una posizione strategica legata alla presenza dell’Interporto e alle infrastrutture logistiche .

Nella documentazione presentata, la società evidenzia come la produzione di lana minerale sia strettamente collegata al settore dell’edilizia, in particolare per l’isolamento termico e acustico degli edifici, contribuendo al risparmio energetico . Il progetto si inserisce inoltre nel quadro delle politiche di sviluppo della ZLS Porto di Venezia-Rodigino, considerata leva di crescita per investimenti, occupazione ed export .

All’interno dello studio allegato, l’azienda ha inoltre previsto anche una valutazione di soluzioni alternative al progetto principale, come richiesto dalle procedure ambientali. Si tratta di un’analisi che prende in considerazione differenti configurazioni progettuali e opzioni localizzative, con l’obiettivo di individuare la soluzione ritenuta più coerente sotto il profilo tecnico, ambientale ed economico.

L’avvio della procedura apre ora la fase di esame da parte degli enti competenti, chiamati a valutare nel dettaglio l’impatto del nuovo insediamento. Un passaggio destinato ad alimentare il dibattito locale su sviluppo industriale, sostenibilità e tutela del territorio, temi già al centro del confronto politico e pubblico nelle ultime settimane.

One Comment
  1. ora arriveranno con i loro cartelli e bandiere rosse i vari ambientalisti,arcobaleni,sindacalisti e animalisti a protestare…contro che ?? manco loro lo sanno

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