Importante giornata di prevenzione Ictus a Ceregnano

Screening della fibrillazione atriale e diabete a Ceregnano (Rovigo) con la presenza del Sindaco Egisto Marchetti 

CEREGNANO (Rovigo) – Aprile è il mese della prevenzione dell’ ictus cerebrale e Alice Italia Odv, insieme alle oltre 80 associazioni Alice sparse nel territorio italiano, quest’anno accendono  i riflettori sul legame molto pericoloso che esiste tra una patologia cardiaca e l’ictus:  la Fibrillazione Atriale (FA)è un’aritmia cardiaca che  colpisce nel nostro Paese circa 1 milione di persone ed è la causa di circa il 20% degli ictus ischemici.

Alice è acronimo di Associazione per la Lotta all’Ictus Cerebrale o Stroke, malattia che in Italia  è la terza causa di morte dopo le malattie cardiovascolari e le neoplasie e che rappresenta la principale causa d’invalidità. Quasi 200.000 italiani ne vengono colpiti ogni anno e la metà dei superstiti rimane con problemi di disabilità anche grave. In Italia le persone che hanno avuto un ictus e sono sopravvissute, con esiti più o meno invalidanti, sono oggi circa 940.000, ma il fenomeno è in crescita, anche a causa dell’invecchiamento progressivo della popolazione

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Nonostante questi numeri, la FA risulta fortemente sottostimata. Inoltre, il numero di pazienti con tale disfunzione è destinato ad aumentare, imponendo una conoscenza sempre più diffusa così da limitarne incidenza e impatto. Chi è affetto da FA vede aumentare di 4 volte il rischio di ictus tromboembolico, che risulta generalmente molto grave e invalidante perché l’embolo che parte dal cuore chiude arterie di calibro maggiore, con un danno ischemico a porzioni più estese di cervello; questa forma di ictus, infatti, determina una mortalità del 30% entro i primi tre mesi dall’evento e lascia esiti invalidanti in almeno il 50% dei pazienti.

Risulta quindi di fondamentale importanza ‘intercettare’ il più rapidamente possibile le persone con FA e stabilire una terapia anticoagulante per ridurre il rischio di ictus, una volta effettuata la diagnosi. Trattare la fibrillazione atriale è dunque tra le più efficaci strategie preventive che si possono attuare per mettere al sicuro il cervello dal rischio di avere un ictus.

Sabato 20 aprile proprio per scoprire le fibrillazioni atriali che a volte sono  asintomatiche si è svolto a Ceregnano uno screening gratuito della fibrillazione atriale.

Infermieri volontari dell’associazione Alice Rovigo: Cristina Dal Martello,Ermanna Stoppa, Tiziana Granato e Maria Lago

 hanno passato la mattinata a misurare la pressione arteriosa con gli apparecchi Microlife Afib in grado di rilevare l’aritmia.

Inoltre grazie alla collaborazione del Lions Club di Santa Maria Maddalena il dott. Raffaele Geraci e altri soci Lions hanno effettuatolo lo  screening del diabete,  importante patologia che mette le persone a rischio ictus. Simone Pasqualon l’infermiere che era addetto alla misurazione della glicemia.

Tenere sotto controllo FA, pressione arteriosa, colesterolo, glicemia e non fumare, non consumare alcolici in eccesso, non fare uso di droghe, svolgere un’attività fisica moderata e costante, seguire una dieta sana ed equilibrata riducendo il sale negli alimenti, monitorando il proprio peso sono poche, semplici indicazioni, fondamentali per la prevenzione dell’ictus cerebrale. 

Modificare il proprio stile di vita, curando alcune patologie che ne possono essere causa, significa effettuare una prevenzione attiva alla portata di tutti, mettendo in atto tutte le strategie necessarie per evitare l’ictus e le sue conseguenze. Un grazie all’amministrazione di Ceregnano per aver aderito a questa importante iniziativa di prevenzione.

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