La formazione può fare la differenza

Confartigianato Polesine Rovigo: Un appuntamento fuori dai soliti schemi di pura teoria, ma caratterizzato da dimostrazioni pratiche e simulazioni

ROVIGO – “Non c’è formazione senza addestramento”. Questo il filo conduttore del corso sulla sicurezza nei cantieri edili organizzato da Confartigianato Polesine, con il contributo di Edilcassa Veneto, per le aziende, gli artigiani autonomi e i dipendenti che si è svolto venerdì scorso al Parallelo 45 di Arquà Polesine.

Un appuntamento fuori dai soliti schemi di pura teoria, ma caratterizzato da dimostrazioni pratiche e simulazioni che avevano lo scopo di far capire i rischi sul campo e come agire in sicurezza in caso di incendio, di lavori in alta quota, di ribaltamento di mezzi di trasporto e di come mettersi al riparo da eventuali situazioni di pericolo con alcuni accorgimenti e le opportune precauzioni.

Dopo i saluti del presidente di Confartigianato Polesine Marco Campion, il direttore di Parallelo 45, il Centro di Formazione e Addestramento sulla sicurezza Enrico Belloni e il formatore Fabio Pezzan hanno spiegato che vista l’incidenza di morti sul lavoro (nel 2021 erano 171, mentre nel 2022 sono passati a 452 con un aumento del 164%), in campo edile ci sono stati degli inasprimenti nella normativa a maggior tutela del lavoratore e del datore di lavoro, che ha anch’egli l’obbligo di 16 ore di formazione. I lavoratori autonomi, spesso artigiani, non devono sottoporsi ai corsi  ma hanno comunque degli adempimenti dettati dal D. Lgs. 81/2008, come: Utilizzare attrezzature di lavoro in conformità di cui al titolo III del testo Unico; Munirsi di dispositivi di protezione individuale ed utilizzarli conformemente alle disposizioni del titolo III del testo Unico; Munirsi di apposita tessera di riconoscimento corredata di fotografia, contenente le proprie generalità, quando si svolgono attività in regime di appalto o subappalto.

Inoltre il lavoratore autonomo ha la facoltà di: Partecipare a corsi di formazione specifici in materia di salute e sicurezza sul lavoro e non a l’obbligo di redigere il Pos (Piano Operativo di Sicurezza) in quanto è previsto per “il datore di lavoro di un’impresa affidataria anche nel caso in cui questa operi da sola nel cantiere o in cui si tratti di impresa familiare o di impresa con meno di 10 addetti.

Nel caso in cui più Partite Iva si unissero per effettuare dei lavori in cantiere, allora diventa necessario essere in possesso dell’attestato di partecipazione ad un corso sulla sicurezza. 

“Si è trattato del terzo appuntamento di una serie di incontri sul tema dell’edilizia in cantiere, con il contributo di Edilcassa Veneto – ha spiegato il Segretario Generale di Confartigianato Polesine Andrea Trombin – che ha visto la partecipazione di lavoratori autonomi e artigiani e di imprenditori edili che hanno voluto approfondire le novità del CCNL e vedere sotto l’aspetto pratico quali obblighi e accorgimenti si possono tenere per evitare situazioni di pericolo. Grazie a Parallelo 45, che ha tenuto il corso, è stato un incontro in cui i partecipanti si sono resi conto di come la formazione, anche se in certi casi non obbligatoria, possa davvero fare la differenza per la salute e la sicurezza della propria incolumità e di quella degli altri. Per questo Confartigianato Polesine cerca di offrire queste opportunità a chi opera in settori altamente a rischio infortuni”.

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