La riflessione di Presenza Cristiana dopo il voto

Lendinara, tra le possibili cause dell'astensione “la personalizzazione della politica che ha, di fatto, sostituito la politica dei valori e delle idee”. 

Lendinara (Rovigo) – A seguito delle elezioni amministrative svoltesi lo scorso 8 e 9 giugno, Presenza Cristiana, che non ha partecipato alla tornata elettorale comunale, propone alcune riflessioni politiche per continuare il suo percorso di impegno civico dettato da una storia che supera i 30 anni di attività.

L’analisi proposta evidenzia che il risultato delle urne è stato netto ma registra, per la prima volta dopo tanti anni, l’assenza del gruppo civico lendinarese di Presenza Cristiana con conseguenze sull’esito locale.

Innanzitutto l’analisi del voto conferma la tendenza, non solo a livello europeo, di un crescente astensionismo “…mai così alto e sintomo di disaffezione e distacco da parte dei cittadini dal più importate strumento di partecipazione civica”.

Se nell’ambito europeo, prosegue la riflessione, il trend di affluenza alle urne ha visto un calo di 7,53% negli ultimi dieci anni, passando dal 57,22 del 2014 al 49,69 del 2024, Lendinara ha vissuto un serio disavanzo passando dal 68,99 del 2014 al 57,54 di quest’anno (- 11,45). Sembrano lontani i tempi del 77,87% ottenuto nella tornata elettorale del 2009.

Dalla composizione delle varie commissioni e consulte locali, sino alla semplice selezione dei scrutatori per i seggi elettorali, la disponibilità dei cittadini sta scemando – dicono in sede Presenza Cristiana – e, contestualmente, anche la disponibilità nel mettersi a servizio della propria comunità”. 

Una sorta di disillusione nei confronti della politica in tutte le sue declinazioni.

Tra le possibili cause dell’astensione, Presenza Cristiana individua la personalizzazione della politica che ha, di fatto, sostituito la politica dei valori e delle idee.La politica fondata sulla persona crea un circolo che spesso divide e chiude ai diversi pensieri, limitando così un confronto che in passato emergeva all’interno dei partiti, formando le cosiddette “correnti”, che erano momenti utili a favorire una sana discussione. Oggi non è più così”. Il riferimento alla situazione locale appare evidente.

Quale ricetta per arginare questo dilagare di scarsa attenzione alla vita sociale politica e di partecipazione? Si chiede Presenza Cristiana. La risposta è che: “Sicuramente non esistono rimedi a breve termine, ma ci sono percorsi che possono essere proposti, soprattutto alle nuove generazioni, di formazione, che tendano a dare gli strumenti, a chi si vuole impegnare direttamente, di avvicinarsi con competenza e responsabilità alla partecipazione pubblica, stimolando così anche la cittadinanza ad interessarsi dei meccanismi e processi decisionali a livello politico”. Convegni, corsi di formazione, dibattiti, possono essere alcuni strumenti utili per riavvicinare il cittadino alla sua responsabilità di indirizzo espletata mediante l’esercizio del voto. 

Presenza Cristiana, si prodigherà in questo senso, affinché la politica non rimanga in mano a pochi eletti ma sia più partecipata nelle decisioni che contano. 

Resta però da capire quale potrebbero essere state le “vere” motivazioni che hanno portato alla non partecipazione al voto comunale del gruppo civico lendinarese e, ancora, quanto questa astensione abbia inciso sull’esito finale. 

Vero è che Federico Amal nel 2019 incassò 591 preferenze (secondo solo alla Zeggio) e Rossella Destro 206. Altrettanto vero è che, nelle elezioni europee dell’8 e 9 giugno scorsi, il candidato da loro sostenuto, Francesco Coppi, ha avuto in Lendinara 65 voti.

Ugo Mariano Brasioli

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