L’antica fiera di San Martino di Castelmassa, 204 anni, ma non li dimostra

Un enorme afflusso di visitatori come vuole la tradizione, ha visto il suo momento clou alla domenica.  Un percorso di quattro chilometri e di 400 espositori ha animato e soddisfatto la voglia di recuperare il valore della tradizione

CASTELMASSA  (Rovigo) – È un’anziana signora di 204 anni, ma non li dimostra perché la sua dinamicità e vivacità di proposte la rende sempre attuale. Nata nel 1819, da una decina d’anni è anche Fiera Nazionale l’unica del Polesine ad avere questo importante titolo. Per ottenerlo e mantenerlo, il comune deve garantire il rispetto della normativa regolamentata dall’articolo 4 della legge regionale del 2002. La domanda va presentata, con delibera di giunta, il mese di febbraio dell’anno prima alla Regione ed è, per l’appunto, la giunta regionale che conferisce il titolo. Il programma presentato deve garantire i requisiti richiesti dalla normativa che impongono la presenza di numerosi espositori  di vari generi e articoli, iniziative originali di richiamo nazionale che toccano i vari aspetti della cultura del territorio, l’arte, l’artigianato, le iniziative sociali, la storia, la natura, la valorizzazione delle strutture architetture presenti e il numero di giorni non inferiore a quattro. 

La fiera, infatti, si è articolata su quattro giorni con un anticipo di partenza al giovedì 10 che ha visto l’impegno degli studenti dell’Istituto Superiore Bellini di Trecenta e i risottai di Isola della Scala, per la preparazione della cena di beneficienza in favore della scuola materna parrocchiale. Il grande evento ha coinvolto, dopo la sospensione durata due anni, commercianti, artigiani, agricoltori, associazioni di volontariato, scuole e istituti superiori, artisti, collezionisti, parrocchia, strutture architettoniche e padiglioni pubblici e privati, vie, piazze, vicoli e parchi. L’inaugurazione, alla presenza delle autorità civili e militari, si è svolta nei vari punti di interesse a partire già dal pomeriggio di venerdì 11 con l’apertura della 12esima edizione di “Gustiamo l’Italia” al padiglione del mercato coperto. 

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Sempre di venerdì si è svolta la seconda edizione de “La notte bianca dell’Arte –artista per una notte-” proposta dai docenti e dagli studenti del liceo Artistico e rivolta ai cittadini di tutte le età.

Sabato 12 a partire dalle ore 9.00 le autorità hanno proseguito la cerimonia di inaugurazione con l’esposizione di “Biciclette vintage” di Attilio Martello, indi alle mostre di decorazioni su ceramica e tele dipinte proposte dall’università popolare e alla mostra fotografica “Momenti di vita delle famiglie massesi nel tempo” organizzata dall’assessorato alle politiche sociali. Peculiarità di Castelmassa è l’aspetto artistico curato dall’assessorato alla Cultura e Pubblica Istruzione per la valorizzazione della storica scuola “B. Munari” liceo Artistico, già istituto d’Arte. Una via dedicata all’arte, in cui numerosi collezionisti, hobbisti, creatori di oggetti finemente realizzati e giovani pittori hanno proposto le loro creazioni. 

Una nota particolare meritano gli artisti Enrica Pellicciari che ha esposto “Acquerelli” nel suo atelier , Vinicio Ferrigato con “Opere ad acquerello” in sala Polivalente e “Immagini dal profondo” di Mario Manzalini allestite al Liceo Artistico “Bruno Munari” con la conferenza sull’Arte proposta agli studenti della locale scuola dal titolo “ Forme, colori, simboli e significati, riflessioni per una lettura consapevole”. Coinvolte pure le classi delle scuole inferiori per le visite guidate. Non è mancato l’intervento della biblioteca Fornasari che ha proposto ai bambini “Una fiera da favola” ispirata alla tradizione giapponese Kamishibai. La 40esima mostra mercato Altopolesano  Maac si è inaugurata con più di 20 espositori all’interno e all’esterno della tensostruttura nella centrale piazza Garibaldi.

Un enorme afflusso di visitatori come vuole la tradizione, ha visto il suo momento clou alla domenica.  Un percorso di quattro chilometri e di 400 espositori ha animato e soddisfatto la voglia di recuperare il valore della tradizione. Gli Stand gastronomici situati in vari punti della fiera e i relativi servizi, con l’impegno della Pro loco e delle associazioni di volontariato, hanno assicurato pranzo, cena e sicurezza ai visitatori.  Sono stati venduti centinaia di biglietti della lotteria estratta lunedì 14 sotto al Mercato Coperto, mentre il Luna Park ha assicurato la gioia di bambini e ragazzi. 

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