L’arte in mostra a Castelmassa 

L’esposizione si è tenuta nella spaziosa aula di Discipline plastiche di Castelmassa (Rovigo), in mostra una ventina di opere a olio su tela dal titolo “Immagini dal profondo”.                                                            

CASTELMASSA (Rovigo) – Nell’ambito dell’antica Fiera di San Martino, non poteva mancare l’evento artistico di qualità nei locali della storicascuola: il Liceo Artistico “Bruno Munari” già Istituto d’Arte, già scuola d’Arte. 

L’Assessore alla Cultura e Pubblica Istruzione Roberta Azzolini, nell’intento di contribuire alla valorizzazione dell’Istituzione Pubblica che ha dato i natali a importanti artisti di fama internazionale, ha proposto la pittura di Mario Manzalini. L’inaugurazione, svoltasi lo scorso sabato 12 novembre, ha visto l’intervento del Sindaco Luigi Petrella, accompagnato dagli amministratori, e del sindaco di Borgo Mantovano Alberto Borsari

L’esposizione si è tenuta nella spaziosa aula di Discipline plastiche, in mostra una ventina di opere a olio su tela dal titolo “Immagini dal profondo”.  In rappresentanza della scuola sono intervenuti il Vice preside Marco Menabò e la docente Miranda Vallini. A introdurre l’artista la professoressa Annalisa Marini che ha illustrato il suo ricco curriculum. Mario Manzalini è nato a Castelmassa, vive e lavora a Revere di Borgo Mantovano in provincia di Mantova, possiede lo studio d’arte in Corso Italia denominato “Opere in Corso”. Ha frequentato l’Istituto Statale d’Arte di Castelmassa nei primi anni ’60, ma disegna e dipinge da quando aveva sette anni. Da allora il suo lungo percorso, ricco di produzioni lo afferma in ambito pittorico e scultoreo. Ha ottenuto numerosi riconoscimenti tra cui, il prestigioso Laurea Honoris Causa all’Accademia internazionale dei Dioscuri nella sede di Roma, nel 1989. Le sue opere si trovano in enti pubblici e collezioni private, nella parrocchiale di Revere e nella chiesa dei Carmelitani Scalzi di Mantova, a Gent in Belgio, a Wuppertal in Germania, a Guangzhou nella regione del Guangdong in Cina al museo nazionale di arte contemporanea. Come tutti gli artisti, Manzalini ha iniziato con le mostre collettive per giungere alle personali che ha realizzato in importanti città in Italia e all’estero. Noti critici e storici dell’arte hanno scritto di lui, su riviste, libri, cataloghi e sulle pagine dell’arte di quotidiani nazionali. È stato condirettore dello Young Museum, centro internazionale d’Arte contemporanea attivo dal 1994 al 2006 nel palazzo Ducale dei Gonzaga di Revere. Da allora, pur continuando a occuparsi di arte, ha abbandonato le esposizioni che vengono comunque realizzate nel suo studio d’arte.

Slide 1
Slide 2
Slide 3
Slide 4
Slide 5
Slide 6
Slide 7
Slide 8

“Questa mostra -dichiara l’artista- è un’eccezione perché sono massese, ho frequentato questa scuola, espongo per rendere gratitudine agli artisti che mi hanno preceduto e quelli che mi hanno succeduto, alcuni di questi sono stati miei docenti, e per ragioni affettive”. Il professor Denis Raccanelli è intervenuto interpretando l’arte di Manzalini. Ha riconosciuto in lui la costante ricerca del suo intimo, della profondità delle situazioni e degli eventi. Ha rilevato nell’espressione artistica, la sintesi di tecniche quali il simbolismo, il surrealismo e altre simili, giungendo a uno stile personale e unico. Raccanelli ha riconosciuto l’evolversi dell’immagine con  l’impiego dei colori in trasparenza fino alla luce, quale segno del mutamento profondo. Il tema ricorrente è la fragilità dell’esistenza espressa in un gioco di metamorfosi in cui i pennelli aprono le porte ai misteri dell’infinito. Lunedì 14 si è tenuta la conferenza dal titolo “Forme, colori, simboli e significati, riflessioni per una lettura consapevole” rivolta agli studenti del Liceo Munari. Ad aprire l’incontro Roberta Azzolini seguita dall’intervento di Annalisa Marini che ha introdotto i relatori. Vittorio Spampinato critico d’arte e curatore artistico ha incentrato il suo intervento sull’Arte, quale nobile espressione dell’animo umano. Ha accennato i grandi maestri e i movimenti artistici che hanno segnato la storia. Ha rilevato nelle opere di Mario Manzalini la comunicazione dell’umano, inteso come l’uomo magico e alchemico, che dalla sua visione olistica è nella continua ricerca della bellezza. Costanti sono stati i riferimenti all’orientamento professionale degli studenti e gli spunti di riflessione per la crescita personale. Giorgio Faccioli psicologo e psicoterapeuta, ha esordito evidenziando il rapporto tra la creatività, l’ottimismo, la socialità e le emozioni, per la salute e il benessere psicofisico. 

Altra interessante mostra “Acquerelli” proposta alla cittadinanza è quella di Enrica Pellicciari, allestita nel suo atelier d’Arte in via G. Matteotti. La pittrice, nelle numerose opere esposte, ha presentato il risultato di un percorso di approfondimento di temi e ricerca di nuove modalità espressive. Dopo un lungo periodo iniziato nel 1978 in cui prevaleva la tecnica dell’olio a pennello e a spatola, con le solide basi acquisite all’Istituto d’Arte di Castelmassa, è passata alla realizzazione della pittura velata. L’ultima produzione ha privilegiato gli acquerelli con i quali si è spinta alla ricerca di atmosfere caratterizzate dalla profondità dei toni per giungere alla fusione cromatica. I soggetti preferiti sono: paesaggi, nature morte, ritratti, architetture ed elementi della natura. Si è arricchita di una tavolozza di grande intensità, giungendo anche alla realizzazione di copertine per libri. “L’immagine entra nell’anima –afferma l’artista- e viene restituita, dopo l’elaborazione emozionale, allo sguardo universale”. Senza mai perdere la riconoscibilità dello stile originale, del linguaggio e delle tecniche utilizzate, Enrica Pellicciari è nella continua evoluzione artistica. 

Altra bella mostra con “Opere ad acquerello” è stata esposta nella sala Polivalente di Piazza G. Garibaldi in cui si è potuto ammirare le delicate opere di Vinicio Ferrigato.L’autore dipinge per passione, ama l’arte figurativa fin dall’infanzia e solo dal 2004 produce delicati acquerelli ispirandosi a soggetti reali quali volti, animali, scorci di paesaggi ed elementi della natura. Dopo aver frequentato i corsi serali con diversi maestri d’arte, Vinicio Ferrigato è giunto ad una espressione artistica raffinata e trasparente. “Per me -afferma- l’acquerello è una vera passione, un modo di esprimermi, di vedere e interpretare la realtà che mi circonda, quella realtà vista attraverso i miei occhi e la mia sensibilità”. La notevole partecipazione di pubblico alle mostre ha confermato l’interesse per l’arte e la voglia di bellezza.         

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Ultime notizie

Ultime notizie