L’assessore Bagatin presenta l’anteprima del calendario degli eventi 2024 

L'assessore alla Cultura del Comune di Rovigo traccia un bilancio del lavoro svolto e delle iniziative messe in campo per il 2024

ROVIGO – Una trentina di iniziative tra festival e intrattenimento, con un importante appuntamento che accompagnerà tutto il 2024 culturale rodigino: le celebrazioni del centenario della morte di Giacomo Matteotti. L’assessore alla Cultura ed Eventi Benedetta Bagatin presenta l’anteprima del Calendario Eventi 2024.

Un calendario che vede Festival già consolidati, di grande successo che l’anno scorso hanno portato un grande afflusso di persone in città e iniziative nuove -alcune del tutto inedite che verranno svelate nei prossimi mesi e rivolte principalmente ai bambini e alle loro famiglie -, tutto questo all’interno di una cornice importantissima, ossia l’anno Matteottiano.  Ma ad emergere anche per questa  rassegna culturale targata 2024, sono  la grande creatività, l’effervescenza e l’impegno da parte di tutti gli Enti e Associazioni che lavorano tutto l’anno per realizzare eventi così importanti, in grado di contraddistinguere la nostra città con momenti di alto spessore culturale, ma anche  ludici e di svago, creando occasioni per vivere meglio e insieme la città. 

“Come Assessorato alla Cultura ed Eventi – spiega Bagatin -,  con grande impegno e fatica abbiamo cercato in queste settimane di mettere in sicurezza la maggior parte degli  eventi in programma nel 2024, predisponendo le pratiche e le istruttorie necessarie alla loro realizzazione. In questo anno di assessorato agli Eventi  ci siamo impegnati al massimo e i risultati si sono visti con  l’erogazione di oltre 100 mila euro di contributi e le svariate decine di richieste di patrocinio con e senza oneri deliberate all’interno di una grande vivacità culturale che ha contraddistinto tutto il 2023, riempiendo sale e piazze di iniziative di successo e con riscontri regionali, nazionali e internazionali (per esempio, la partecipazione del Comune di Rovigo al Festival del Cinema di Venezia 2023). 

Fra tutti ricordo: oltre al grande successo della stagione lirica; il Natale con iniziative di animazione in centro e nelle frazioni, e gli allestimenti scenografici e luminosi che, con la realizzazione di questi video-mapping hanno davvero reso unica la nostra città al pari delle grandi città italiane ed europee; e ancora  gli accessi alla Rotonda e a Torre Donà, circa  seimila visitatori alla Rotonda e oltre 500 su Torre Donà, segno che Rovigo si sta aprendo anche a un nuovo turismo integrato con l’ufficio IAT (riaperto nel settembre 2021), come punto di riferimento strategico anche per le migliaia di visitatori delle grandi mostre internazionali promosse da Fondazione Cariparo e ospitate a palazzo Roverella. Ci sono stati anche innesti culturali nuovi come il laboratorio “Ingresso a teatRO” del Teatro del Lemming e la prima assoluta dello spettacolo “Stabat Mater” prodotto da Fabula Saltica che hanno creato momenti di grande successo e picchi di innovazione e qualità culturale, senza dimenticare l’intrattenimento e gli eventi dedicati alle famiglie. Un lavoro davvero importante del mio Assessorato e da parte degli uffici, che ringrazio, profuso nell’ottica di dare un servizio ma soprattutto di mettere i nostri cittadini nelle condizioni di poter vivere momenti di spensieratezza e di approfondimento culturale dentro la propria città nella rivitalizzazione di tutti gli spazi: l’assegnazione di una sede a Fondazione Rovigo Cultura dentro il Museo dei Grandi Fiumi, cuore della storia e della cultura cittadina e polesana; la risistemazione degli spazi interni del Museo, i lavori che la prossima settimana partiranno proprio per la risistemazione della Sala Giro per tornare presto a disposizione della cittadinanza; oltre alle piazze è stato aperto per la prima volta anche  palazzo Angeli come sede di uno spettacolo di danza; i box della  piazzetta Annonaria concessi ad associazioni culturali e tanti luoghi del centro e non solo, nel segno di politiche culturali aperte e condivise per una città anch’essa protagonista degli eventi.

Tutto questo è  la dimostrazione di quanto il mondo culturale rodigino sia vivo, talentuoso, determinato e strettamente legato in una proficua collaborazione con il Comune. Come Amministrazione insieme alla preziosa collaborazione di partner fondamentali come Fondazione Cariparo e gli sponsor territoriali, l’abbiamo sostenuto convintamente con risorse e grandi energie perché una città ricca di eventi è una città che potrà crescere con maggiore determinazione e affermazione.”. 

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