Lettera aperta: “Banca Adria ha aumentato il patrimonio, ma ha perso l’anima”

Un gruppo di soci che, come tutti gli altri, non hanno potuto partecipare alla assemblea di approvazione del bilancio di Banca Adria Colli Euganei esprime le proprie riflessioni

ADRIA (Rovigo) – Riceviamo e pubblichiamo le riflessioni di un gruppo di Soci di Banca Adria Colli Euganei sull’esito della assemblea soci che ha approvato il bilancio 2021. Le critiche sono rivolte al Consiglio di amministrazione presieduto da Mauro Giuriolo e la direzione della Banca, ritenuta troppo commerciale, guidata da Tiziano Manfrin.

“Il Consiglio di amministrazione di Banca Adria Colli Euganei ha organizzato l’assemblea per l’approvazione del bilancio per l’esercizio 2021 impedendo la presenza fisica dei Soci, nonostante fossero decaduti costrizioni e obblighi sanitari. Poiché nel sistema cooperativo i Soci sono i soli e unici proprietari della Banca, Il Consiglio ha di fatto impedito ai proprietari di esprimersi in merito alla gestione della Banca, negando loro il confronto e la possibilità di muovere eventuali critiche.

Si tratta di fatto dell’interruzione violenta e arbitraria della relazione con i Soci: la caratteristica su cui la Banca ha costruito il suo rapporto solido e fiduciario con il territorio. Senza questo legame di riconoscimento, rispetto e ascolto reciproci decade la fiducia che è alla base del rapporto tra banca e cittadini.

I dati di bilancio dicono che l’esercizio 2021 si è chiuso con un utile di oltre cinque milioni di euro: significa che in questi ultimi due anni drammatici per l’economia locale flagellata dalla pandemia, il Consiglio ha privilegiato il risultato economico a discapito delle difficoltà delle imprese, delle famiglie e delle persone. Di fatto, ha certificato che Banca Adria Colli Euganei non è più una banca espressione del territorio, ma è diventata una banca commerciale come tante altre. Ha aumentato il patrimonio, ma ha perso l’anima.”

LETTERA FIRMATA

DA UN GRUPPO DI SOCI DI

BANCA ADRIA COLLI EUGANEI

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