L’intelligenza artificiale in scena al Food&Science Lab

Venerdì 8 marzo a Rovigo focus su droni, robot, sensori che cambieranno radicalmente il lavoro agricolo, per affrontare le sfide del futuro

ROVIGO – Droni, robot che raccolgono la frutta, sensori per l’irrigazione, zootecnia di precisione. L’agricoltura del futuro si affiderà sempre di più all’intelligenza artificiale, con tecnologie e metodologie che saranno in grado di trasformare radicalmente il lavoro agricolo, sia per affrontare i cambiamenti climatici che per ottimizzare i processi di coltivazione e raccolta.

“Agricoltura e intelligenza artificialeUn nuovo approccio tra sviluppo economico e sostenibilità”, sarà il tema di Food&Science Festival Lab Rovigo, promosso da Confagricoltura Rovigo in collaborazione con Confagricoltura Mantova, che si svolgerà venerdì 8 marzo alle 9 al Salone del Grano in piazza Garibaldi 2 a Rovigo.

Il convegno è organizzato a corollario del Food&Science festival di Mantova, rassegna scientifica che interroga agricoltura e ricerca sulle sfide globali del nostro tempo, che andrà in scena dal 17 al 19 maggio. Ad anticiparla sarà una serie di appuntamenti diffusi, mirati ad arricchire l’offerta della manifestazione mantovana, con partenza proprio da Rovigo per poi fare tappa a Bergamo, Ferrara, Parma, Pavia e Alessandria.

Nella città polesana il focus sarà una riflessione sugli sviluppi e le applicazioni dell’intelligenza artificiale, con scienziati e docenti universitari che faranno il punto sulla ricerca e sulle tecnologie che stanno nascendo per le aziende, ma che prenderanno anche spunto da recenti ricerche per tracciare gli scenari futuri di gestione di emergenze, come la siccità.

“Il festival, che approda a Rovigo per il secondo anno grazie ad un rapporto di collaborazione con Mantova, è un percorso di conoscenza e divulgazione dei temi legati alla crescita e allo sviluppo del settore agroalimentare – spiega Lauro Ballani, presidente di Confagricoltura Rovigo -. Lo scorso anno l’approfondimento è stato sulle Tea, le tecnologie di evoluzione assistita sviluppate per ottenere piante resistenti, prodromo di discussioni e proposte a livello politico sfociate nel via libera del Parlamento europeo alle Tea, che verranno escluse dalla regolamentazione rigida riguardante gli Ogm. Quest’anno abbiamo scelto di approfondire il tema dell’intelligenza artificiale perché sta diventando sempre più importante per lo sviluppo delle nostre aziende. Pensiamo al robot, presentato da Confagricoltura a Fieragricola, che raccoglie la frutta, ma anche all’utilizzo di droni o alle applicazioni artificiali che aiutano ad affrontare la siccità. Ci sono analisi e studi sul Delta del Po mirati proprio a delineare le strategie del futuro nell’ottica di una carenza d’acqua. Altri campi interessanti sono legati ai sensori smart, collegati a Internet, che rilevano i dati ambientali, e  ai sistemi Decision Support System, Dss, che, attraverso l’analisi degli andamenti temporali dei parametri di interesse, permettono di decidere quali azioni concretamente intraprendere per migliorare le produzioni in serra. Si potranno monitorare le condizioni microclimatiche e consentire agli agricoltori, in tempo reale, di mettere in atto le azioni più opportune per quanto riguarda l’irrigazione, le malattie fungine e l’uso dei fertilizzanti”.

Sarà Lauro Ballani ad aprire la giornata insieme a Daniele Sfulcini, direttore di Confagricoltura Mantova, e a Cristiano Corazzari, assessore al Territorio. Quindi si parlerà di “politiche agricole e orizzonti tecnologici” con Paolo Benanti, presidente della commissione Ia (Intelligenza artificiale) per l’informazione; Cristina Tinelli, direttore relazioni Ue e internazionali di Confagricoltura; e Marianna lo Zoppo, coordinatrice dell’Invernizzi Agrilab, il laboratorio di ricerca Bocconi dedicato all’agricoltura italiana. A seguire “L’intelligenza artificiale in campo: dove va la ricerca” con Paolo Tarolli, dell’Università di Padova, che spiegherà come può essere concretamente applicata l’Ia alla siccità; e Fabio Abeni, dirigente del Centro di ricerca Zootecnia e Acquacoltura del Crea.

Di “Intelligenza in campo, il punto di vista delle imprese” parleranno Raffaele Giaffreda, coordinatore europeo del progetto Agrifood Tef; Luca Ferrari, manager di Cnh Industrial; e Matteo Vanotti, ceo di Xfarm. Quindi Bruno Basso, docente di scienze della terra e dell’ambiente alla Michigan State University, si collegherà dagli Stati Uniti per approfondire il tema delle “Tecnologie per un’agricoltura globale”. A moderare le diverse relazioni saranno i giornalisti scientifici di Frame, progetto di comunicazione della scienza.

Conclusioni affidate a Massimiliano Ginnasti, presidente nazionale di Confagricoltura, su “Agricoltura, diecimila anni di innovazione”.

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