L’ultimo saluto commosso ad Annalena Saguatti Rossi 

Si sono svolte a Badia Polesine (Rovigo) le esequie della maestra e benemerita del lavoro Annalena Saguatti Rossi. A confortare la figlia Valeria, con i parenti c’erano amici, conoscenti e molti dei suoi ex alunni

BADIA POLESINE (Rovigo) – Venerdì 25 novembre, in una chiesa parrocchiale straordinariamente gremita, si sono svolte le esequie della maestra e benemerita del lavoro Annalena Saguatti Rossi. A confortare la figlia Valeria, con i parenti c’erano amici (anche di altra fede religiosa), conoscenti e molti dei suoi ex alunni.

Prima della celebrazione liturgica, come ormai si usa fare, sull’altare si sono avvicendate alcune commosse testimonianze, per rendere omaggio alla defunta. Fra queste ha colpito la lettera scritta in dialetto da Romeo Spedo per esprimere l’eterna gratitudine di tutta “Contrà Bova”, anche se “…no gh’è parole suficenti par dir quel che par noaltri te si sta”. Chiara Colognesi, invece, è parsa la più scossa e singhiozzando a stento è riuscita a concludere il ricordo di quella che è stata “la sua mamma” adottiva.

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Mons. Torfino Pasqualin, che ha concelebrato il suffragio, ha toccato i cuori dell’assemblea esordendo con parole misurate ma efficaci: “Non scandalizzatevi, capitemi anzi, dentro di me ho gioia e riconoscenza pensando alla vita di Annalena, perché in luce cristiana penso al grande dono che il Signore ci ha fatto …e la mia omelia potrebbe terminare qui”. Poi, attingendo ai ricordi personali il celebrante ha esaltato la fede, la generosità e l’altruismo di quella che per tutti era “La maestra”.  “Vorrei – ha continuato il Monsignore – che potessero parlare tutti quelli che hanno beneficiato della sua attenzione a Villafora, a Colombano, a Salvaterra e naturalmente alla Bova, dove Lei è stata più di una maestra, perché stava attenta ai suoi ragazzi prima, durante e dopo la scuola”.  Quindi Mons. Torfino ha concluso: Non piango, non perché sono duro ma perché vedo la mano del Signore in questo che posso dire essere stato un dono per la comunità”.

All’uscita dalla chiesa, la commozione era palpabile, mentre nei commenti si accavallavano i ricordi personali di ciascuno. 

Aveva 96 anni ma la sua anima era rimasta giovane e, come riferisce la figlia Valeria, anche quando non poté più agire di persona, pregava per tutti citandoli uno ad uno per nome.

Accompagnata nell’ultimo viaggio dai parenti più stretti, Annalena ora riposa nel cimitero di Pissatola.

Ugo Mariano Brasioli 

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