Lusia, una Cittadella della Cultura all’ex scuola Pighin

Il progetto è in dirittura d’arrivo. Costerà 200mila euro, di cui 180mila finanziati all’interno di una programmazione europea e 20mila euro a carico del Comune

LUSIA (Rovigo) – L’ex scuola elementare Pighin diventerà una Cittadella della Cultura. 

Da tempo ormai l’annuncio era stato dato, ma mentre due anni fa sembrava uno dei tanti desiderata, ora finalmente può diventare realtà. Dopo la ristrutturazione dell’edificio e il suo efficientamento energetico, ora il sindaco Luca Prando è stato investito ufficialmente del ruolo di Responsabile Unico del Progetto e si potranno accelerare i tempi per riempire di “contenuti” i vari spazi e locali. E la spesa per il Comune, tra lavori e allestimenti, sarà di 320mila euro. In realtà il grosso intervento di riqualificazione ormai quasi ultimato è costato ben 1 milione e 200mila euro, ma l’amministrazione ha potuto beneficiare dei contributi del Por Fers 2014-2020, il Programma Operativo Regionale cofinanziato dal Fondo di Sviluppo Regionale e di quelli del Conto Termico per un importo di 900mila euro, mentre per realizzare la Cittadella della Cultura sfrutterà i fondi previsti all’interno della SISUS (Strategia integrata di sviluppo urbano sostenibile nell’ambito della programmazione europea del PR Veneto FESR 2021-2027) dell’area urbana di Rovigo per 180mila euro, a cui il Comune di Lusia aggiungerà 20mila euro.

“È stato un percorso lungo, fatto di ricerca di fondi che ci consentissero di realizzare una riqualificazione a cui tenevamo molto – spiega il sindaco Luca Prando -. L’obiettivo era duplice. Da una parte quella di non disperdere un patrimonio immobiliare come l’ex scuola Pighin ricco di storia, di ricordi e ubicato nella piazza principale del paese che non doveva restare nel degrado e nell’abbandono. Dall’altra quello di sfruttare i suoi spazi restituendoli alla collettività con una nuova dignità e connotazione locale e di tradizione”.

La Cittadella della Cultura quindi ospiterà al piano terra un’area accoglienza, la biblioteca e nell’ex palestra una sala civica per riunioni e incontri pubblici, dove potranno trovare collocazione anche le associazioni locali, mentre al primo piano sarà allestito un museo storico di Lusia, dove saranno esposti reperti storici delle due guerre e dei mestieri e arti antiche contadine, raccolti da cittadini appassionati di storia lusiana. L’accesso al piano superiore sarà agevolato anche da un ascensore e tutto l’edificio beneficerà di isolamento termico e impianto fotovoltaico.

“Siamo molto soddisfatti del lavoro che è stato fatto, anche perché abbiamo avuto dei ritardi a causa delle prescrizioni della Sovrintendenza di Verona – afferma il sindaco – ma ormai siamo in dirittura d’arrivo. La nostra ambizione è quella di inaugurare la Cittadella in occasione del 20 aprile durante la commemorazione del bombardamento del 1945. Dopo quella tragedia Lusia ha saputo risorgere dalle ceneri e darne testimonianza con un museo sarebbe per noi motivo di grande orgoglio”.

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