Marco Pastonesi racconta ancora la Rovigo ovale

Dopo il libro su Maci Battaglini per cui si è reso necessario anche una ristampa grazie alla Rugby Rovigo, alla mostra allestita a Palazzo Roncale, il giornalista scrittore Marco Pastonesi ha presentato il suo ultimo libro su Doro Quaglio e Carwyn James

ROVIGO – Marco Pastonesi a Rovigo è di casa, lo è diventato quando oltre 20 anni fa arrivò allo stadio Mario Battaglini per scrivere un libro su Maci. Lo ha raccontato sabato 29 ottobre durante la presentazione del suo ultimo lavoro a Palazzo Roncale, all’interno della mostra “Rugby. Rovigo, città in mischia”. Lo stesso Pastonesi, prima della presentazione, ci ha espresso grande apprezzamento per l’allestimento della mostra, anche lui è rimasto particolarmente colpito dall’idea degli armadietti e dello spagliatoio (LEGGI ARTICOLO). A porre la firma anche un ‘monumento’ made in Polesine, Mauro Quaglio, padre di Bibi, una storia di piloni a tinte rossoblù (nonostante il cognome non sono parenti di Doro, Ndr)

Ivan Malfatto, Mauro Quaglio e Marco Pastonesi

Il libro “Il Leone e il Corazziere” è un intreccio di storie che raccontano  l’anima del rugby in Carwyn James (il Leone) e Doro Quaglio (il Corazziere). 

E proprio da quest’ultimo parte la genesi del libro, il secondo di Pastonesi che riguarda la città più ovale d’Italia, un onore rappresentato da una delle firme più prestigiose. A Marco Pastonesi, pur avendo lavorato per 24 anni alla Gazzetta dello Sport, il termine ‘giornalista’ va troppo stretto. Per chi racconta la cronaca locale è un punto di riferimento, una penna avvolgente.

Quel giorno che venne a Rovigo si sedette sulla tribuna dello stadio Battaglini, il primo che lo vide fu Saverio Girotto, storico speaker della Nazionale Italiana di Rugby e dei Bersaglieri. “Scusi ha bisogno di qualcosa?”, Pastonesi rispose che gli piaceva respirare l’aria del Battaglini, il suo legame con Rovigo iniziò così. Poi fu preso per mano da Doro Quaglio, fu lui ad aprirgli le porte del cuore pulsante dei Bersaglieri.

Racconti, aneddoti, lo stesso Pastonesi ha confessato che, nelle poche ore trascorse sabato pomeriggio a Rovigo, avrebbe raccolto già materiale per scrivere un seguito del libro presentato a Palazzo Rocale.

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Doro Quaglio a Rovigo era un personaggio nel senso ampio del termine, e lo è ancora. La sua immagine nella tribuna dello stadio Battaglini lo testimonia. 

Marco Pastonesi giornalista e scrittore sportivo, oltre a “La leggenda di Maci” (2002), “Ovalia – il dizionario erotico del rugby” (2007), “L’Uragano nero” su Jonah Lomu (2016, premio Bancarella Sport) e “La meta più bella della storia” (2021), ora riscrive la storia ovale di una città che fonda le proprie radici su storie di riscatto sociale, e grandi tecnici.

Carwyn, gallese, giocatore del Llanelli e del Galles, allenatore del Llanelli e dei British and Irish Lions,  a Rovigo ha lasciato un segno indelebile. Palazzo Roncale pieno per la presentazione del libro di Pastonesi, i posti disponibili si sono ben presto esauriti. Il giornalista Ivan Malfatto a quel punto ha chiesto se qualche appassionato volveva sedersi al tavolo dei relatori, visto che c’era una sedia libera. Solo a Rovigo. In sala anche l’assessore alla Cultura e vicesindaco Roberto Tovo, l’assessore Beppe Favaretto ex campione d’Italia con la Rugby Rovigo, tanti ex giocatori tra cui Angelo ‘Banana’ Visentin ed appassionati, oltre a Gisella Bellinello ed Enrica Quaglio, moglie e figlia di Doro.

Poi un siparietto con Malfatto che presta la giacca a Pastonesi per la presentazione, e un viaggio nel passato e nei ricordi.

La serata è terminata con il firmacopie alla libreria Ubik di piazza Vittorio Emanuele II.

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