Marzo 2023: si colora di giallo il mese dedicato alla prevenzione dell’endometriosi

L’Azienda Ulss 5 Polesana di Rovigo segue con attività e ambulatori dedicati le pazienti affette da questa dolorosa malattia

ROVIGO – Un mese che si tinge idealmente di giallo, colore del nastro dedicato alla prevenzione e conoscenza di una malattia dolorosa, spesso cronica e potenzialmente invalidante: sono affette da questa patologia il 10-15% delle donne in età fertile, con diversi gradi di severità, e il 30-50% delle donne, con diagnosi di infertilità o con difficoltà a concepire.  Sono circa 100 ogni anno le nuove pazienti prese in carico dall’Azienda Ulss 5 con percorsi personalizzati, declinati sulle caratteristiche della paziente: In Italia si contano almeno 3 milioni di donne con diagnosi conclamata di endometriosi, ovvero il 10-12% della popolazione femminile in età fertile. L’endometriosi è una malattia cronica complessa causata dalla presenza anomala del tessuto che riveste la parete interna dell’utero, l’endometrio, in altre sedi (solitamente ovaie, tube, peritoneo, vagina, ma anche intestino, vescica, ureteri e non solo). 

Il tessuto endometriale impiantato in sede anomala è sensibile alle normali modificazioni ormonali che avvengono durante il ciclo mestruale e va anch’esso incontro ad un sanguinamento periodico. La presenza di sangue determina infiammazione e conseguente reazione fibrotica che progressivamente va ad alterare la normale anatomia pelvica.  

Negli ambulatori dell’Ospedale Santa Maria della Misericordia di Rovigo è possibile effettuare la visita ginecologica per endometriosi o dolore pelvico cronico, attraverso indicazione del medico di fiducia e prenotazione al Cup (Centro unico di prenotazione). Durante la visita viene raccolta un’attenta anamnesi per identificare i possibili disturbi riferibili all’endometriosi e successivamente viene eseguita la visita ginecologica. Nella stessa sede viene anche eseguita l’ecografia volta a evidenziare la presenza di lesioni che coinvolgono l’endometrio. Se necessario possono essere richiesti ulteriori approfondimenti, come esami del sangue o esami radiologici mirati (risonanza magnetica). 

“L’approccio terapeutico è graduale e personalizzato, se necessario la paziente è indirizzata all’intervento chirurgico. Viene sempre preferita la via laparoscopica mininvasiva, per le pazienti che presentano problematiche legate all’infertilità da endometriosi  è possibile intraprendere l’iter per la fecondazione assistita presso il Centro di Pma dell’Ospedale San Luca di Trecenta – spiega il Direttore Sanitario dottor  Alberto Rigo – Entrambe le strutture sono in contatto con altri Centri della Regione Veneto per la discussione e la condivisione dei casi più difficili al fine di garantire il miglior iter diagnostico-terapeutico alla Paziente. 

Dal 2012 l’endometriosi è stata riconosciuta come malattia invalidante e dal 13 gennaio 2017 è stata inserita nei Livelli Essenziali di Assistenza LEA come patologia cronica; in particolare per l’endometriosi moderata-grave (III e IV stadio) è attualmente previsto il rilascio dell’esenzione offre il diritto a una serie di prestazioni gratuite, per il follow-up della malattia.  

“Ringrazio le due equipè di professionisti che, all’ospedale di Rovigo e in quello di Trecenta, si occupano di curare questa difficile patologia che fa soffrire ragazze e donne, colpendole con un dolore fisico o con problemi di infertilità. Il percorso tracciato si snoda attraverso step che garantiscono alle pazienti la risoluzione della sintomatologia dolorosa e l’offerta di servizi per la protezione della fertilità” conferma il Direttore Generale Patrizia Simionato.

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