Melara, cambio orario a scuola: servizi a rischio

Il cambio di orario deciso per le scuole medie rischia di mettere in grosse difficoltà i genitori, gli studenti di Melara (Rovigo)

MELARA (Rovigo) – Settembre già “caldo” per il Comprensivo di Castelmassa. Il cambio di orario deciso per le scuole medie rischia infatti di mettere in grosse difficoltà i genitori, gli studenti e il Comune di Melara, chiamato a fare i salti mortali per assorbire le decisioni: la sostituzione del rientro pomeridiano a favore del prolungamento delle lezioni fino alle ore 14, potrebbe avere infatti serie ripercussioni future sull’organizzazione generale dei vari servizi, leggasi mensa e trasporto scolastico. 

Una questione molto delicata che coinvolge studenti e famiglie. “Stiamo alla finestra – così il sindaco Anna Marchesini – in attesa di capire come evolve la cosa: confesso che non ci attendevamo una situazione simile, anche perché  in merito ho già incontrato la direzione scolastica, alla quale abbiamo comunicato la nostra disponibilità a coprire ore di sorveglianza o pulizie ora a carico dei collaboratori scolastici, ma evidentemente non è bastato. Confido – prosegue il primo cittadino – in una soluzione a breve anche perché altrimenti, con il cambio orario, potremmo esser costretti a riorganizzare i servizi e a tagliare il trasporto scolastico: fare due giri a Ostiglia, dove risiedono parecchi studenti delle nostre scuole, è troppo oneroso…”.

La Marchesini non nasconde malumore e delusione davanti a queste decisioni: “È un peccato, anche perché sul fronte delle scuole l’amministrazione si è impegnata a fondo e attivamente da quella dell’infanzia alle medie, acquistando nuovi giochi, rinfrescando e ripristinando le aule nella pausa estiva, per non parlare delle importanti spese sostenute per avere una mensa attrezzata e di qualità. Per il resto, paghiamo i frutti di anni di costanti cambiamenti di dirigenti (cinque negli ultimi cinque anni, ndr) di cui la dottoressa Laura Petronella è solo l’ultimo, ognuno con voglia di incidere, senza valutare le peculiarità dei singoli plessi. Ripeto, non possiamo che attendere sviluppi con fiducia, confidando nel buon senso di tutti”.

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