Muore dopo l’ozonoterapia, medico polesano indagato per omicidio colposo

Il 10 novembre in una clinica di Padova l’iniezione fatale, poi l’ictus e la morte cinque giorni dopo. Nei guai un professionista di Costa di Rovigo 

PADOVA – La Procura di Padova indaga per omicidio colposo un medico 72enne di Costa di Rovigo, una donna di 42 anni, Silvia Tecchio, residente a Piazzola sul Brenta, è morta dopo essersi sottoposta a infiltrazioni di ozonoterapia per curare un’ernia al disco.

Non era la prima volta, ma qualcosa è andato storto durante la terapia del 10 novembre in una clinica privata di Padova. La donna è morta per un ictus provocato dalla presenza di bolle d’aria, si è sentita subito male dopo l’iniezione, portata al Pronto Soccorso d’urgenza, è morta il 15 novembre.

Durante l’autopsia i primi riscontri. Sarebbe emerso che il midollo presentava un foro, probabilmente il medico ha spinto l’ago fino provocare la lesione. Il gas iniettato ha fatto il resto in pochi minuti, è risalito al cervello ed ha provato l’ictus. Vano il tentativo di salvarla. Ora la Procura, che aveva ricevuto la segnalazione dall’Ospedale, indaga il medico polesano. Se ne discuterà in sede processuale. 

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