Norman Atlantic, chiesti 9 anni di carcere per l’armatore Visentini 

Nell’incendio del 2014 ci furono 31 morti e 64 feriti. L’accusa è di omicidio plurimo colposo, alla sbarra Carlo Visentini, componente della famiglia di Porto Tolle proprietaria dei cantieri navali di Porto Viro (Rovigo)

PORTO VIRO (Rovigo) – Il traghetto della “Visemar navigazione”, società controllata dalla famiglia Visentini, al largo delle coste albanesi nella notte tra il 27 e il 28 dicembre 2014 si è incendiato con a bordo 443 passeggeri e 56 componenti dell’equipaggio. A causa dell’incidente sono morte 31 persone e 64 ferite.

La Procura della Repubblica di Bari ha chiesto 9 anni di carcere per l’armatore polesano Carlo Visentini, componente della famiglia proprietaria dei cantieri navali di Porto Viro.

9 anni di carcere per omicidio colposo plurimo sono stati chiesti anche per il comandante della nave, Argilio Giacomazzi, ed il legale rappresentante della Anek lines, la compagnia noleggiatrice del traghetto.

Per il disastro del 2014 sono ben 23 i soggetti a processo, ma per gli altri la Procura ha chiesto pene più lievi. Secondo le indagini coordinate dai Pm Ettore Cardinali e Federico Perrone Capano, l’origine delle fiamme fu un camion-frigo lasciato col motore acceso perché non c’erano abbastanza prese di corrente. Una serie di negligenze e successivi errori avrebbero poi consentito al rogo di propagarsi, fino al disastro. Secondo la Procura furono commessi gravi errori nelle procedure di salvataggio, i passeggeri non avevano nemmeno il salvagente.

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