Nuovo progetto artistico per Irma Paulon 

L’artista di Arquà Polesine (Rovigo) espone al Bistrò d’Autore Nero di Seppia di Padova, l’inaugurazione è prevista l’1 dicembre 2022 alle 18:30 

PADOVA – Quando i progetti nascono per caso, si sa già che porteranno ottimi frutti. Da una passeggiata in centro a Padova, dopo un caffè, è nata una nuova opportunità: la possibilità di collaborare con il Bistrò d’Autore Nero di Seppia di Padova che è pronto ad accogliere a partire da giovedì 1 dicembre le opere di Irma Paulon, eclettica artista di origini polesane, che racconta: “Tutto è nato un sabato pomeriggio di marzo. Io e la fotografa Alessia Tegani ci trovavamo a Padova e, casualmente, ci siamo fermate in questo Bistrot per una piccola pausa. Abbiamo notato da subito l’ambiente piccolo, ma carino e curato, ricco di quadri alle pareti. Da lì è nata una bellissima conoscenza».

E aggiunge: “Il profumo di chi ama il proprio lavoro è sempre lo stesso, ed è quello della passione. Lo vedi dai dettagli, si percepisce nell’aria e per chi da spazio all’arte creando sinergie per me ha un valore aggiunto”.

Nero di Seppia accoglie per un certo periodo artisti selezionati e, ispirandosi alle loro opere, decide un menù d’autore dedicato all’artista stesso, in modo da garantire ai clienti un’esperienza a 360 gradi, partendo dall’arte e arrivando al cibo. Le proprietarie hanno così deciso di accogliere l’arte di Irma Paulon con una esposizione che da dicembre si prolungherà fino al 18 gennaio 2023.

“È stato un insieme di input continui – racconta l’artista – che mi hanno portata a creare anche il Porta Menù, come d’abitudine in questo bistrot, che diventerà una vera e propria opera d’arte che accoglierà il menù. Dopodiché sono nate le copertine rosse e dorate con l’anice stellato, perle di vetro veneziane e frammenti di specchi”.

Per quanto riguarda le opere che l’artista porterà, tra dipinti e installazioni, queste sono le parole del critico d’arte Giancarlo Bonomo: “Nel caso di Irma Paulon, la rappresentazione concreta delle idee prevale decisamente sul Pensiero per effetto di una mirabilia di forme materiche, ispessimenti e colori che invade totalmente la nostra percezione sensoriale. Per questa artista infaticabile ed eccentrica, ogni elemento naturale o artificiale è fonte di curiosità e oggetto di studio del suo sguardo ‘onnivoro’, che immaginiamo sempre pregno di sincero stupore, al punto da non escludere alcuna forma espressiva, dalla pittura libera alle installazioni più spettacolose”.

Ad essere coinvolta nel progetto dal titolo Essenza di equilibrio, anche un’altra eccellenza del territorio veneto, ovvero l’azienda Sidea Spezie-Impero del sole, specializzata in spezie, di San Martino di Lupari, main sponsor dell’evento. Il titolo del lavoro è già stato il nome di una mostra itinerante che Irma Paulon aveva realizzato a Rovigo tanti anni fa. Una storia, dunque, di equilibri, di condivisione e di nuove prospettive che si potrà vivere a partire da dicembre in centro a Padova.

Irma Paulon, artista polesana, vitale, istintiva, utopica, è alla continua ricerca di se stessa lungo la strada dell’arte. Dall’inizio del suo percorso pittorico, nel 2003, si interessa incessantemente alle tecniche e alle forme dell’arte applicata mediante l’utilizzo di un’ampia varietà di materiali, anche di riuso. Nel 2008 inizia con installazioni polimateriche naturali da interni e, subito dopo, allestisce in parchi e giardini, come nel 2010 presso la Casa Malipiero ad Asolo. Nel 2015 si trasferisce a Venezia e da lì la folgorazione: realizza importanti installazioni presso la Spezieria all’Ercole d’Oro, alla Libreria Acqua Alta, ai Giardini dell’Hotel Ca Nigra Lagoon Resort. Nello stesso tempo collabora con l’azienda La Perla Veneziana di Murano e, due anni dopo, viene scelta da Amorim Cork Italia.

Nel 2019 viene inserita nella pubblicazione del fotografo Renato Vettorato intitolata Donne Serenissime – Volti e Storie del terzo millennio. Ritorna in Polesine e l’anno successivo, nel 2020, si confronta anche con metalli pesanti quali ferro e acciaio, che diventano parte integrante dei suoi studi. Attualmente lavora tra Venezia e la Maremma per progetti artistici in divenire per aziende e realtà di calibro nazionale. Recentemente ha esposto il progetto Piani di esistenza presso Spazio Thetis a Venezia.

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