Paolo Ferrero a Rovigo per Unione Popolare

Stop alla guerra, basta precarietà, salari per tutte e tutti, battaglia per i beni comuni, stop all’autonomia, tassazione delle grandi ricchezze, alcuni dei punti imprescindibili per il movimento di De Magistris

ROVIGO – Dopo la presentazione pubblica di fine agosto dei candidati di Unione Popolare con De Magistris (LEGGI ARTICOLO), ad una settimana dal voto del 25 settembre, la forza che al proprio interno ospita le anime di DeMa, Manifesta, Potere al Popolo e Rifondazione Comunista, si appresta a vivere l’appuntamento probabilmente più importante di questa difficile campagna elettorale.

La crisi di governo che ha anticipato lo scioglimento delle camere, ha costretto i militanti delle forze politiche coinvolte nel progetto ‘Unione Popolare’ ad una sorta di marcia forzata. Prima la raccolta firme in piena estate, poi una campagna elettorale particolarmente intensa, un po’ per scelta, il contatto con le piazze e con la gente è comunque una delle peculiarità che ‘Unione Popolare’ stessa vanta, un po’ per esigenze contingenti, lo spazio mediatico dedicato Unione Popolare è davvero ridotto ai minimi termini, l’ultima settimana di impegno per i militanti inizia con il comizio di sabato 17 pomeriggio alle ore 17, di Paolo Ferrero, già segretario nazionale di Rifondazione Comunista, attualmente vice presidente di Sinistra Europea.

L’appuntamento, a Rovigo, è all’esterno della Gran Guardia, in piazza Vittorio Emanuele Paolo Ferrero declinerà il progetto Unione Popolare e l’importante programma elettorale in vista del 25 settembre con le parole chiave che da ormai un mese caratterizzano gli interventi pubblici dei candidati di Unione Popolare: “Basta guerra, basta precarietà, salari per tutte e tutti, battaglia per i beni comuni, stop all’autonomia differenziata, rilancio della sanità e della scuola pubblica, abolizione del Jobs Act, tassazione sulle grandi ricchezze e sugli extra profitti, diritto alla casa, adozione di misure radicali a tutela dell’ambiente e tante, tantissime altre proposte che caratterizzeranno un voto di sinistra che rimanga a sinistra anche dopo lo scrutinio delle schede elettorali”.

Ultime notizie