Parità di genere: il Csv di Padova e Rovigo investe 50 mila euro in formazione, informazione e sensibilizzazione

In partenza un percorso di accrescimento delle competenze interne allo staff e al direttivo, che si allargherà poi a una campagna di comunicazione e uno spettacolo finale 

PADOVA  – Ci sono tanti temi che ogni giorno toccano la sensibilità dei componenti del consiglio direttivo del Csv di Padova e Rovigo. Uno di quelli più urgenti e più stringenti, a fronte anche dei più recenti fatti di cronaca padovana, è quello della parità di genere. Ecco perché è stato deliberato un impegno di 50 mila euro per intraprendere azioni sia interne alla struttura, sia esterne, con le quali agire a livello culturale e cercare di scardinare stereotipi e atteggiamenti frequenti tanto nella società, quanto nel mondo del volontariato, che seppur sa dimostrarsi aperto e inclusivo.

Il progetto “Equilibri in movimento: pensieri e azioni liberi dagli stereotipi di genere” partirà con un percorso di formazione interna al Csv, che coinvolgerà al tempo stesso consiglieri, dipendenti e collaboratori; nel frattempo verrà individuato un gruppo di associazioni attive sul tema, che saranno coinvolte nella co-costruzione di una campagna di sensibilizzazione omnicanale contro gli stereotipi di genere. Al termine del percorso sarà offerto uno spettacolo a tutta la cittadinanza.

“Siamo di fronte a una vera e propria emergenza educativa e culturale”, sottolinea la vicepresidente del Csv Marinella Mantovani, “come Csv abbiamo deciso di farvi fronte dall’interno e dall’esterno, cercando di toccare più realtà del nostro territorio e provando mano a mano ad avvicinare i soggetti che più possono essere incisivi. Sarà un percorso co-costruito con il terzo settore, le scuole, i professionisti della comunicazione e la cittadinanza”. “Il Csv ha deciso di avviare questo lavoro per cercare di contribuire ad un cambiamento culturale, senza una ricetta preordinata ma chiedendo l’aiuto di tutte le persone che vogliono contribuire, a partire dalle associazioni che stanno venendo coinvolte”, sottolinea il presidente Luca Marcon, “rivolgiamo dunque un appello a tutti i cittadini e le cittadine a mandarci riflessioni, proposte, racconti, esperienze, per contribuire attivamente a questo cambiamento. Un appello aperto ovviamente anche alle associazioni dei nostri territori”. Per contribuire a questo percorso è possibile lasciare il proprio segno alla mail equilibriinmovimento@Csvpadovarovigo.org.

“Vogliamo arrivare a stimolare una riflessione diffusa in tutta la comunità attraverso lo sguardo della tutela dei diritti umani”, aggiunge la consigliera Patrizia Zantedeschi, “vorremmo che il Csv assumesse un ruolo diverso, che si assuma un impegno concreto, sia nell’erogazione dei servizi, sia nella sensibilizzazione dei suoi principali stakeholder, che sono le associazioni. Anche il mondo del volontariato vive le stesse contraddizioni della società: dobbiamo portare educazione anche lì dentro”. La vicepresidente Mantovani aggiunge che l’obiettivo “è affrontare la radice culturale del problema della violenza di genere. Nell’arco di questi quattro anni, sono stati oltre seicento i femminicidi, una media di 150 all’anno, uno ogni due giorni. Dobbiamo cominciare dalle giovani generazioni e per questo una grande parte di questo percorso si svolgerà anche nelle scuole. Il volontariato ha un ruolo fondamentale nell’affrontare questa emergenza sociale, andando a demolire gli stereotipi di genere che non fanno altro che coltivare l’odio e la violenza. Il volontariato deve quindi avviare azioni concrete per diffondere la cultura della parità di genere e il Csv scende in campo per mettersi in gioco con la forte volontà di incidere”.

Il primo impegno concreto sarà portare lo staff a visitare la realtà del Centro Antiviolenza di Padova facente parte della rete Centro Veneto Progetti Donna, dove sarà possibile conoscere i vari servizi offerti quali la consulenza psicologica, la consulenza legale e l’iter con cui le donne approdano ad altri percorsi o altre strutture, a seconda della gravità dei casi segnalati. La visita al Cav di Padova è in programma mercoledì 22 maggio alle ore 17:00.

Contestualmente, con l’inizio del mese di giugno partirà un percorso di formazione interna sul genere che toccherà temi quali gli stereotipi, il maschile, la violenza e la comunicazione, anch’esso rivolto esclusivamente allo staff del Csv, incluso il suo consiglio direttivo

Sempre nel mese di giugno inizieranno una serie di incontri con un gruppo di associazioni (sono già state contattate Centro Veneto Progetti Donna,  Donne in nero Padova, Epimeleia, Lottodognimese Padova, Mimosa, PadovaDonne e Tetris, altre verranno coinvolte a stretto giro) che sarà coordinato da un facilitatore esterno e coadiuvato dall’area comunicazione, per co-costruire una campagna di comunicazione omnicanale contro gli stereotipi di genere, che sarà lanciata a ridosso del 25 novembre. Il percorso culminerà nell’organizzazione di uno spettacolo, che sarà collocato a ridosso dell’8 marzo 2025.

Alla presentazione a palazzo Moroni a Padova ha preso parte anche l’assessora alle Politiche di Genere e Pari Opportunità e di Contrasto alla violenza di genere del Comune: “Ringraziamo il Centro Servizio Volontariato per questo importantissimo progetto che si aggiunge a un puzzle che stiamo costruendo nel nostro territorio rispetto al tema della formazione sulle discriminazioni e sulla violenza di genere. Anche il volontariato dimostra di fare la sua parte e di creare un tessuto sociale e culturale sempre più consapevole dei problemi che riguardano la disparità e la violenza di genere e, naturalmente, sempre più pronto a combattere questo fenomeno, insieme possiamo fare la differenza”.

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