”Partita della Speranza”, in Provincia la vernice della seconda edizione 

Scenderanno in campo a Stienta (Rovigo) sabato 15 giugno la Fondazione Carobbi-Ceregatti contro le Vecchie glorie polesane

ROVIGO – Presentata in sala consiliare a Palazzo Celio la “seconda partita della speranza”. 

L’evento, che vedrà scendere in campo Fondazione Carobbi-Ceregatti contro Vecchie glorie polesane, ritorna dopo il successo della prima edizione tenutasi lo scorso anno nel capoluogo, e avrà come scenario lo stadio “Boccato” di Stienta dove scenderanno in campo tra gli altri l’ex serie A Stefano Carobbi, l’ex calciatore danese Dan Thomassen, l’ex Spal Luca Albieri ma anche Marco Munico, Matteo Nichele, Davide Ceregatti, Dejan Danza e Patrick Pitton.

La gara, in programma sabato 15 giugno con fischio d’inizio alle ore 18, sarà a ingresso con offerta libera (l’incasso sarà devoluto a Città della Speranza) e verrà anche trasmessa in diretta tv su Telestense: per i presenti, dopo l’incontro, possibilità invece di cenare con i campioni previa prenotazione al numero 345/5835571.

La kermesse è patrocinata da Provincia di Rovigo, Comune di Stienta, Fondazione Carobbi-Ceregatti, Polisportiva Stientese, Aido Veneto, Anppe, Lnd Veneto è ancora Avis Rovigo, Croce Rossa Italiana e Pro Loco Caligo Stienta. Ospite di giornata, in veste di testimonial ideale, “Francesco”, 46enne di Costa e primo trapiantato al mondo da cuore fermo, al fianco di una delegazione di “Warriors”, giovani guariti dalla leucemia.

”Per me si tratta di un doppio onore – così il presidente della Provincia Enrico Ferrarese – poter ospitare la presentazione della kermesse a Palazzo Celio e prender poi parte alla giornata nella ‘mia’ Stienta. Un plauso speciale a questa bella iniziativa che lancia un messaggio forte, che parla di speranza e forza di volontà, con tanti amici che uniscono la voglia di ritrovarsi e giocare a calcio con quella di fare del bene per chi soffre. La manifestazione, dopo il debutto dello scorso anno, compie un salto di qualità che fa sperare come si sia solo all’inizio di un lungo e fortunato percorso comune. I messaggi positivi come questo vanno raccontati e il bello sempre evidenziato e portato all’attenzione della comunità”.

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