Pd Ceregnano a Marchetti: “Sindaco evasivo ed arrogante”

Il primo cittadino sull'impianto per il biometano da rifiuti sottovaluta i cittadini e la loro sensibilità per questioni di salute e di ambiente secondo il fruppo Pd per Ceregnano

CEREGNANO (Rovigo) – “L’amministrazione comunale di Ceregnano, in occasione dell’ultima seduta consiliare dello scorso 28 marzo, non ha mancato di dimostrare, per l’ennesima volta, l’atteggiamento arrogante e presuntuoso nei confronti non solo del gruppo di minoranza “Pd per Ceregnano”, ma soprattutto della cittadinanza (LEGGI ARTICOLO)” affermano dal Pd di Ceregnano.

“Non avendo ricevuto alcuna risposta concreta da parte dell’Amministrazione alla richiesta di ritiro del parere favorevole al progetto di impianto di biometano industriale per gestione di rifiuti organici e fanghi industriali, promossa dalla locale Pro Loco previa raccolta firme di 550 concittadini, il gruppo Pd per Ceregnano ha ritenuto opportuno presentare una mozione tendente la revoca della stessa presa d’atto positiva della Giunta Comunale, risalente a luglio 2023. La mozione avrebbe potuto rivelarsi anche possibilità di espressione degli altri consiglieri comunali di maggioranza non componenti la Giunta, che invece non hanno proferito parola, oppure, come la consigliera Vanna Bondesan era assente giustificata” afferma la consigliera Laura Scaroni.

“Il sindaco Egisto Marchetti, dando lettura del suo intervento scritto in risposta alla mozione, ha ripetutamente incalzato con pesanti insulti i consiglieri del gruppo di minoranza, alludendo che l’azione posta in essere già dal primo esordio null’altro sia se non puro terrorismo mediatico, infondato e strumentalizzato. Costantemente avverso alle valutazioni e proposte della Pro Loco oltre della Rete dei Comitati, che da sempre osteggia non considerando persona affidabile e degno di considerazione il portavoce Vanni Destro, concittadino di Ceregnano, come palesemente manifestato durante la seduta del consiglio aperto svoltosi lo scorso 19 gennaio” continua Scaroni.

“Come sempre il Sindaco si distingue nella sua propensione di denigrare le persone – riferisce la consigliera del gruppo PD – anziché dimostrarsi Sindaco di tutti, con apertura particolare nelle materie di maggior peso. Si affida ora alla valutazione della Commissione provinciale, quando avrebbe dovuto evitare già dalla presentazione del progetto da parte della ditta Silvergreen di esprimere alcun parere, mantenendo una posizione neutrale e di apertura; questa è assoluta mancanza di rispetto della volontà del popolo, che si traduce in mancanza di democrazia.

Alla richiesta del Sindaco se accetteremo le valutazioni della Commissione provinciale, ho risposto senza esitazione che per la questione impianto di biometano industriale progettato a Pezzoli starò sempre dalla parte dei cittadini perché evidenti e comprensibili sono le preoccupazioni, oltre a dimostrarsi in loco non necessario un tale impianto”.

All’affermazione del Sindaco che non ha ancora capito cosa effettivamente il gruppo PD per Ceregnano contesta dell’impianto, la consigliera Scaroni ha invitato il Sindaco a rileggere l’intervento personale che ha proposto alla seduta di Consiglio aperto dello scorso gennaio, al quale è seguito un applauso dei presenti nell’affollato auditorium di ben dieci minuti, gratificante in quanto segno indiscusso di condivisione con quanto esposto, a cui nessuno della maggioranza ha osato replicare con immediatezza.

L’assessore Elisa Pizzardo ha proposto la lettura della missiva pervenuta dell’azienda agricola F.lli Spreafico, presente in prossimità del sito individuato nel progetto con frutteto di pere e mirtilli, dove manifesta disponibilità ad accogliere il digestato che ne sarà prodotto. Alla ripetuta richiesta della consigliera Scaroni se trattasi della prima lettera pervenuta dall’azienda agricola, il Sindaco ha dichiarato di avere volutamente sostituito la prima lettera che manifestava preoccupazioni per la vicinanza dell’impianto con i terreni di produzione, in quanto a suo parere, influenzati dall’infondato terrorismo mediatico che ritiene abbiano sin qui percepito, alla quale lui stesso ha risposto con serene rassicurazioni indicando il link del sito della Provincia dove reperire la documentazione progettuale.

“Come mai un’ambiguità così manifesta?” si chiede nel gruppo Pd.

L’assessore Fulvio Bellucco ha dato lettura della comunicazione pervenuta al Sindaco dal dott. Luigi Lazzaro di Legambiente, intervenuto in qualità di relatore nel Consiglio Comunale aperto di gennaio, dove manifesta contrarietà, smentendo le dichiarazioni pubblicate in comunicati stampa attribuendole come da lui relazionate. “Per dimostrare l’autenticità dei riferimenti – conferma la consigliera Scaroni – ho dato immediata lettura dello stralcio dell’intervento dello stesso dott. Lazzaro verbalizzato nella delibera n. 1, invitando il consigliere Bellucco a fornire l’intera delibera al relatore, ovvero di consigliare la visione della registrazione della seduta istituzionale che il gruppo di maggioranza ha trasmesso in streaming sul profilo Facebook del “partito del Sindaco”.

“Il Sindaco, riferisce il capogruppo Giacomo Stoppa, sottovaluta i cittadini e la loro sensibilità per questioni di salute e di ambiente; la preoccupazione deriva da informazioni serie e provate non da una adesione ideologica come la sua, che non ha oltretutto mai proferito una parola per mesi e mesi nonostante i numerosi contatti riscontrati e documentati che lo stesso Sindaco ha trattenuto con la ditta proponente risalente già ad inizio dell’anno 2023”.

“Avevamo chiesto e ho ribadito – dice il Consigliere Andrea Baldo – di avere un responsabile della Ulss 5 Polesana o un professionista competente che ci dicesse che influenza possano avere le sostanze emesse sulle persone nel breve e nel lungo termine sommando quelle che già vengono inalate. Invece sono stati chiamati degli agronomi, e non metto in dubbio la loro professionalità e competenza nello spiegare i passaggi dell’impianto, ma manca l’attenzione alla salute della persona e la considerazione del contesto più ampio in cui l’impianto si insedierebbe, un contesto già fortemente inquinato.

L’argomento, a mio avviso centrale, l’avevamo già iniziato ad affrontare nell’incontro con il professore Tamino ma che la maggioranza continua ad evitare. Che sia troppo scomoda per loro? Visti gli articoli della maggioranza – continua Baldo – è incredibile con quale facilità diano dell’ignorante agli altri quando, a questo punto, possiamo dire che sono proprio loro ad ignorare la salute dei cittadini e il rispetto del nostro territorio”.

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